Dante, oramai in esilio, lo incontra e ne diventa consigliere e uomo di fiducia. Il Sommo Poeta sa che Arrigo è l'ultima speranza per riaffermare nel mondo la dignità e l'autorità imperiale e, per lui, rappresenta l'ultima speranza di poter rientrare nella sua Firenze, non da figlio ripudiato, ma a testa alta.
Ma l'Imperatore è affetto da un male misterioso che lo debilita ogni giorno di più e nessun medico riesce a capirne l'origine e a prescrivere una cura. Forse l'unico intelletto che può riuscirci è uno speziale saraceno, che si dice viva a Venezia. Perciò a Dante viene affidata la delicata missione di rintracciare il sapiente musulmano affinché le sue arti mediche salvino l'Imperatore.
Il saraceno, però, è circondato da una fama sinistra e quando Dante si avventura in quella città labirintica e sospesa sull'acqua, che fa venire il mal di mare anche a percorrerne le calli, per stabilire un contatto col sapiente, sente dire che i poteri del moro gli derivano dalla compagnia di un demone, arrivato dall'Oriente (o da chissà dove) in totale segretezza.
Ma sarà vero che un emissario degli Inferi è realmente presente a Venezia, al servizio di un infedele? Dalle vicende tenebrose e sanguinarie che Dante si trova a vivere, sembra proprio di sì.
Ma la vita di Arrigo è appesa ad un filo e Dante deve rischiare il tutto per tutto per risolvere l'enigma perché il suo fallimento contribuirebbe alla rovina dell'idea imperiale e, di conseguenza, gli impedirebbe per sempre il rientro a Firenze.
L'ultimo romanzo di Giulio Leoni che vede Dante protagonista, è collocato in un momento storico in cui oramai la lontananza da Firenze scava nel cuore del Poeta un solco sempre più profondo. Ne è testimonianza il poema che sta cominciando a scrivere, nel quale Dante riversa tutto il suo sapere, ma anche tutti i suoi sentimenti e le sue passioni.
Molto ben riuscita la ricostruzione ambientale operata dall'autore, che rappresenta una Venezia tutt'altro che da cartolina, ma anzi infida e disorientante, in questo perfettamente adatta ad ospitare un intrigo diabolico.
Il profilo psicologico di Dante è tracciato come nei precedenti romanzi: uomo di altissimo sapere e di rara intelligenza, dal carattere visceralmente passionale, animato da idee forti che lo spingono oltre ogni prudenza e cautela per senso di amicizia ed onestà.
Insomma, un uomo tipicamente medievale, che ancora oggi ha tanto da insegnare a noi moderni.
Autore Giulio Leoni
Editore Nord

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