11 giugno 2016

Il caso non esiste

Nel film di animazione "Kung-Fu Panda", il simpatico Po, dopo un bel volo, atterra proprio davanti al dito del Maestro Oogway (la tartaruga) che stava per indicare chi, fra tutti i suoi discepoli, sarebbe diventato il futuro "guerriero dragone".
Ed è così che il Maestro lo proclama di fronte a tutti ammesso a tale dignità, nell'incredulità di tutti gli altri discepoli, fra cui Shifu che, sconcertato per la decisione, protesta: "Maestro! E' stato un caso che il panda sia caduto davanti a voi!". Al che Oogway, seraficamente, risponde: "Caro Shifu, il caso non esiste...".
Passare da un cartone animato ad un libro scritto da un matematico-statistico è un bel salto intellettuale, ma a guardar bene non più di tanto.
Merito dell'autore che, invece di sommergere il lettore con equazioni, teoremi e diagrammi, preferisce invece esporre, con la chiara e limpida lucidità di chi la scienza la conosce per bene, un concetto fondamentale: anche ciò che è molto improbabile, è inevitabile che prima o poi accada.
Molto simile alla "Legge di Murphy" ("se una cosa può andar peggio, lo farà"), che in effetti è una versione divulgativa e ironica di un concetto statistico-probabilistico molto fine ma che, spiegato bene e con chiarezza, diventa lapalissiano.
Ci sono fatti e avvenimenti che, col nostro comune sentire, riteniamo assolutamente improbabili e, quando inaspettatamente accadono, invochiamo la malasorte (se si tratta di eventi negativi) o il miracolo (se invece si è di fronte ad accadimenti positivi) oppure ci arrischiamo ad invocare la teoria della "sincronicità" di Junghiana memoria.
In realtà l'autore ci dimostra, con questo libro molto fruibile e godibile, fra l'altro impreziosito dall'irresistibile introduzione di Marco Malvaldi, che la (s)fortuna non esiste, i miracoli nemmeno e che, in fin dei conti, basterebbe familiarizzare con alcune leggi della fisica e della logica matematica per trovare una spiegazione razionale a molti fenomeni del mondo: la "Legge dei numeri davvero grandi", la "Legge della selezione", la "Legge della leva di probabilità" e la "Legge della prossimità sufficiente".
Con tanto di dimostrazioni pratiche, basate sui dadi, sulle lotterie e su altri esempi che tutti conosciamo, l'autore ci svela, quindi, un aspetto della realtà che intuitivamente consideriamo misterioso e sfuggente, ma che invece, con gli adeguati strumenti logici, può diventare comprensibile, accettabile e, in fin dei conti, inevitabile.
Certo, nessuno nega che l'universo sia fatto anche (e forse soprattutto) di eventi stupefacenti e impensabili che ci sorprendono e ci lasciano attoniti.
Ma, come dice Sherlock Holmes: "Escluso l'impossibile, il resto, per quanto improbabile, è la verità".
O, come ancor meglio dice Eraclito: "Chi non s'aspetta l'inaspettato non troverà la verità".



  Autore David J. Hand


  Editore Rizzoli

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