07 gennaio 2017

Nove gradi di libertà

Che cos'è la libertà?
E l'uomo è veramente libero?
Questo romanzo contiene nove storie, scritte con stili diversi e ambientate in luoghi diversi con protagonisti diversi per razza, cultura e sensibilità.
Ma tutti uniti da misteriosi legami intessuti come un arazzo dalla pura e insondabile volontà del caso. E ognuno rappresenta una differente "gradazione" del difficile concetto di "libertà".
Da un autore estremamente raffinato e abile come David Mitchell non ci si può aspettare di meno.
Il risultato è un viaggio in luoghi distanti sia geograficamente che culturalmente: da remoti paesaggi campestri a caotiche strade metropolitane.
Ma è un viaggio anche all'interno di differenti paesaggi interiori: da quelli di chi si sente depositario di un destino apocalittico a quelli di chi anela a livelli di consapevolezza più alti.
Il tutto intessuto con una scrittura perfetta, a volte ironica altre volte quasi lirica, del tutto appropriata ad esprimere con efficacia gli stati interiori dei personaggi e i rispettivi moti di coscienza.
E alla fine una domanda su tutte: è solo il caso che governa le vicende umane? E poi, questo caso è caos ossia sinonimo di disordine oppure è un livello superiore di ordine che non riusciamo a comprendere?
Questi interrogativi sono sostanzialmente gli stessi che l'autore propone anche in un altro suo libro fondamentale: l'Atlante delle Nuvole. Allo stesso modo di quello, questo immagina interrelazioni che superano le barriere spazio-temporali andando alla fine a comporre un mosaico che possiede una sua coerenza e una sua unitarietà.
Merita sicuramente di essere letto, sia per il sublime stile di scrittura, che spesso stupisce per la sua adeguatezza, sia per il concetto di fondo che porta ad interrogarsi sulla questione fondamentale di cosa significhi una parola tanto importante quanto difficile come "libertà".
 

  Autore David Mitchell


  Editore Sperling Kupfer

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