08 aprile 2017

Prima di cadere

23 agosto 2015: nella calda notte della costa orientale degli Stati Uniti, un aereo privato, dopo appena sedici minuti dal decollo, precipita nell'oceano al largo di New York. A bordo, oltre all'equipaggio, c'è il presidente di una chiacchierata emittente televisiva con la sua famiglia, un banchiere senza scrupoli con sua moglie e un pittore semisconosciuto.
Dalla tragedia si salva solo il pittore Scott Burroughs e il piccolo JJ, il bambino di 4 anni figlio dell'editore televisivo, che Scott riesce a salvare trascinandolo fino a riva dopo una eroica ed estenuante nuotata di diversi chilometri.
Per fare luce sul disastro si riunisce subito una task-force formata dall'FBI, dall'autorità governativa per la sicurezza del volo e dall'azienda produttrice dell'aereo. Coinvolgendo anche la Guardia Costiera e la Marina, si cercano le cause dell'evento. Guasto meccanico? Errore umano? Terrorismo? Vendetta privata?
Ma oltre alle autorità, la ricerca spasmodica del "colpevole" coinvolge anche e soprattutto la stessa emittente televisiva, il cui presidente è deceduto nel naufragio. Il giornalista di punta dell'emittente, così, va a scavare nella vita di tutti gli occupanti dell'aereo alla ricerca dei segreti più nascosti e delle storie più recondite. Arrivando perfino a dubitare di Scott: è davvero l'eroe che ha salvato un bambino condannato a morte, oppure è qualcosa di diverso? Perché la domanda è: che diavolo ci faceva un pittore squattrinato su un aereo privato occupato da multimilionari?
Ecco quindi che la vita di Scott e delle stesse vittime del disastro viene scandagliata in modo torbidamente e morbosamente minuzioso, esponendo tutto in diretta tv con un "live-show" in cui l'informazione giornalistica scende così tanto di livello da diventare spettacolo in stile "reality".
Il romanzo è una storia affascinante e magnetica, capace di creare un’aspettativa risolutiva, solo per metterla in dubbio un attimo dopo. Il punto fondamentale sono le conseguenze distorte delle informazioni riguardanti le nostre vite private che i media senza scrupoli spesso utilizzano. Partendo da eventi slegati e indipendenti fra loro, vengono ricostruite le esistenze dei singoli passeggeri, senza nessun interesse alla realtà oggettiva e razionale dei fatti, ma piegandole ai propri bisogni di "scoop". Perché un complotto ci deve essere e tutto è lecito, pur di dimostrare questo assioma.
Per lo "share" al giorno d'oggi ogni organo di informazione è disposto a inventarsi qualunque "verità". E questo deve far riflettere ogni lettore...
 

  Autore Noah Hawley


  Editore Einaudi

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