24 giugno 2017

Domina

Dopo il successo di "Maestra", Lisa Hilton torna in libreria con "Domina".
La protagonista è sempre lei: Judith, una donna colta, intelligente, molto ambiziosa e ancor più disinibita che, al termine del precedente romanzo, aveva conquistato una posizione agiata e rispettata nel mondo dell'arte, grazie alle sue capacità di donna oltre ogni morale.
Adesso la ritroviamo a Venezia, dove ha aperto una galleria d'arte sotto falso nome per dare un taglio netto col passato e dimenticare gli eccessi (e i crimini) della sua vita precedente.
Ma il suo anonimato non dura per molto. Intrighi molto più grandi di lei si affacciano nella sua "nuova" vita e ad essi non può sfuggire. Si troverà quindi catapultata, suo malgrado, in avvenimenti ad alto rischio che la porteranno in Serbia, in Inghilterra, in Calabria, all'interno di un gioco che penserà di condurre e di dominare, ma che poi si accorgerà di dover subire.
Tutto questo raccontato con l'abile stile narrativo della scrittrice che riesce sempre a mantenere alto il ritmo, serrata la tensione e avvincente la trama.
Fra la citazione di capi d'abbigliamento di grandi firme della moda e la descrizione di avventure erotiche spinte fino al parossismo; fra intrighi di spionaggio internazionale e traffici illeciti di armi e opere d'arte, aleggia alto e imperturbabile il fascino eterno di Caravaggio, il simbolo di una bellezza sublime e dannata che sembra improntare la vita della protagonista.
E così come nel primo romanzo Judith sembrava la reincarnazione della Giuditta di Artemisia Gentileschi, capace di tranciare con un colpo di spada la testa di qualunque Oloferne senza alcun senso di colpa, adesso sembra condannata a vivere le scellerate vicende del Caravaggio, fino all'annientamento finale.
Ma come andranno davvero le cose lo lasciamo ovviamente scoprire al lettore che senz'altro non ne resterà deluso.




  Autore Lisa Hilton


  Editore Longanesi

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