Ecco quindi che intercetta una insperata opportunità: diventare direttrice di un atelier d'arte di prossima apertura.
Sembra l'occasione perfetta e infatti Alice ne è più che entusiasta. Si getta con piena energia nell'impresa e l'inaugurazione della galleria, con la prima mostra d'arte, fa scalpore.
Però presto la cosa si rivela diversa da com'era apparsa.
Nel volgere di pochi giorni, anzi di poche ore, Alice si ritrova ad essere al centro di un intrigo in cui colui che fino a pochi giorni prima era il suo "mentore", colui che l'aveva reclutata ed assunta, viene ucciso e si scopre che non era nemmeno chi diceva di essere.
Così come la sua amica di fitness, che da intima confidente si scopre essere una connivente delle oscure trame in cui Alice è coinvolta.
Alice quindi si trova catapultata in una realtà nella quale non sa più decidere chi sia chi: anche nei confronti di suo padre e suo fratello si addensano inquietanti interrogativi, così come nei confronti dell'avvocato amico di famiglia, fino al punto di essere lei stessa a mettersi radicalmente in dubbio: quella fotografia in cui lei bacia il suo "capo" non lascia adito a dubbi. Eppure lei non ha memoria di averlo mai baciato...
Possibile che tutte le persone che Alice pensava di conoscere, in realtà stiano mentendo e siano diverse da come lei le ha sempre credute? Possibile che anche lei stessa sia diversa da come ha sempre creduto d'essere?
Con la polizia alle calcagna, serrata da indizi che appaiono sempre più gravi e concordanti contro di lei, Alice non ha altre via di salvezza che fuggire in compagnia di un ex agente dell'FBI "fuori dal coro" che, unico fra tutti, è in grado di notare piccole incongruenze nel castello accusatorio e scorgere una possibile, per quanto remota, verità: quella giusta.
Romanzo pieno di colpi di scena e di suspence. Un thriller psicologico strutturato in maniera convincente che riesce a tenere alta la tensione narrativa e che non delude le aspettative.
Autore Alafair Burke
Editore Piemme

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