23 giugno 2018

La vita finora

Marco Laurenti è un trentacinquenne professore di italiano delle medie che ottiene un incarico di insegnamento in un piccolo paese, nascosto nelle montagne lombarde.
Il paese è immerso in una natura rude e prepotente e gli abitanti sembrano altrettanto duri e difficili, ma Marco spera di lenire, in questo ambiente così diverso dalla sua Milano, le sofferenze e i dolori di una vita familiare senza orizzonti.
Ma se coi paesani avrà difficoltà a costruire un dialogo, ancor più difficile sarà il suo lavoro in classe, davanti ad una quindicina di ragazzi e ragazze, una parte dei quali riuniti in una "cerchia" ristretta a capo della quale vi è Rudi, un ragazzo pluri-ripetente che grazie alla sua innegabile intelligenza ma anche al suo tenebroso carisma, è di fatto il leader del gruppo.
All'inizio Marco ritiene che il comportamento di Rudi rientri in una normale dinamica adolescenziale tutto sommato innocua, ma ben presto si rende conto che c'è di più e c'è di peggio.
In realtà Rudi è un manipolatore, sia degli adulti che soprattutto dei suoi coetanei e non prova alcun disagio morale nel plagiare gli altri, soprattutto le ragazzine, fino a renderle sue schiave con atti di bullismo e cyber-bullismo per affermare la sua glaciale supremazia e il suo lucido dominio.
Di fronte a Rudi, così giovane, bello e terribile, perfino un criminale della guerra del Kossovo, rifugiatosi in quel paesino per fuggire dai fantasmi del suo passato, appare un personaggio più doloroso che cattivo.
Sembra quasi di assistere alla metamorfosi del Male: dagli scenari di guerra dove ogni abominio è stato perpetrato, agli scenari urbani in cui anche senza spargimento di sangue si perpetra una violenza altrettanto brutale e devastante.
Un romanzo che fa riflettere sul mutamento antropologico delle giovani generazioni: la pervasività tecnologica, l'uso sconsiderato dei social media rischiano seriamente di causare nei ragazzi una deriva di "anestesia morale" nella quale non avvertono più il lato oscuro delle cose e più diventano "social" più si dimostrano sociopatici, incapaci di ogni affettività e di ogni vera umanità.
Un romanzo, quindi, da leggere, soprattutto per chi svolge il difficile mestiere del genitore.



  Autore Raul Montanari


  Editore Baldini e Castoldi

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