04 agosto 2018

Memorie di Adriano

Questo è uno dei capolavori della letteratura mondiale che, come ogni opera d'arte, resta per sempre attuale, continuando a regalare ai lettori di ogni età un piacere che non conosce limiti e infiniti spunti di riflessione e di approfondimento.
E dire che il soggetto sembrerebbe assolutamente "fuori moda": addirittura le memorie dell'Imperatore romano Adriano che lascia, prima di morire, al nipote Marco Aurelio.
Perché quindi leggere qualcosa ambientato in un'epoca talmente remota? Cosa ci può essere d'interessante per noi oggi?
La ricostruzione sulla psicologia dell'Imperatore e sulla storia del suo tempo, operata da Marguerite Yourcenar (una delle scrittrici più apprezzate e celebrate del Novecento) è talmente precisa, accurata, ispirata, credibile e adeguata che sembra davvero di sentire la voce di Adriano che, a quasi duemila anni di distanza, ci parla ancora oggi, portandoci in dono la sua esperienza di vita.
E si tratta di una esperienza nient'affatto relegata nell'archeologia della Storia: si tratta di una esperienza che appare, pagina dopo pagina, sorprendentemente attuale, tanto da risultare modernissima.
Ad esempio, la descrizione dei popoli e delle terre che costituivano l'immenso Impero Romano, che Adriano visita in lungo e in largo, dalla Britannia alla Siria, dalla Grecia alla Spagna, dall'Africa alla Scizia, è il racconto di un uomo che cerca sempre di capire le diverse culture senza preconcetti e senza pregiudizi, per imparare e per arricchire il proprio bagaglio di conoscenza. Cosa c'è di più attuale se pensiamo ai rapporti e ai confronti-scontri fra i nostri principi e i nostri valori e quelli degli altri, in un mondo globalizzato?
Allo stesso modo, il sistema di governo che attua Adriano è improntato, si direbbe oggi, al massimo "decentramento" e al "federalismo spinto" perché uno è l'Impero, uno è l'Imperatore, ma tanti sono i popoli e tante sono le culture e le religioni e tutti e tutte hanno diritto di cittadinanza nella visione ecumenica imperiale. Cosa c'è di più attuale se pensiamo al dibattito sull'Europa unita?
Ma, a differenza di oggi, quella di Adriano è un'epoca speciale, che ha qualcosa in più: è un'epoca in cui gli antichi Dei pagani sono oramai morti (non ci credeva più nessuno) e il nuovo Dio cristiano non si è ancora affermato. Siamo quindi in un epoca in cui al centro di tutto non c'è una divinità, ma solo l'Uomo con la U maiuscola. Con il suo "Umanesimo" quindi Adriano rappresenta al meglio un'epoca d'oro della nostra Storia, che non solo è bene conoscere, ma anche apprezzare come fonte di ispirazione e di insegnamento per i valori umani che esprime, che davvero sono universali e senza tempo.
Un classico, quindi, della letteratura da leggere da giovani E da adulti perché ad ogni lettura si troverà sempre qualcosa di nuovo e di sorprendente da apprezzare.



  Autore Marguerite Yourcenar


  Editore Einaudi

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