08 giugno 2019

Il mio nome è Venus Black

Nel 1980 una giovane ragazzina di tredici anni viene arrestata per aver commesso un orrendo crimine. Si chiama Venus, come il pianeta, è molto intelligente, bravissima a scuola e appassionata di astronomia. Come ha potuto commettere un simile misfatto?
Poco più di cinque anni dopo Venus esce dal riformatorio dove ha scontato la sua pena. Sa che il suo fratellino autistico è scomparso, sa che non vuole rivedere sua madre e decide di ricominciare da zero, con un nome falso, lontano da tutto e da tutti, ben sapendo che la sua adolescenza è perduta e che la sua vita non promette niente di buono.
Come il pianeta Venere, che da lontano appare bello e luminoso ma da vicino rivela tutta la propria inospitalità, anche Venus cerca di sembrare cordiale con distacco, ma dentro di sé sente agitarsi un universo di pensieri e di emozioni incontrollabili e feroci.
E' colpa sua se il fratellino Leo è scomparso? O è tutta colpa di sua madre Inez, incapace di offrire a lei e a Leo una famiglia normale? E cosa c'entra quella bimbetta Piper alla quale inspiegabilmente si affeziona? E quell'uomo, Danny, che viene sempre a prendere il caffè nel bar dove lavora sotto mentite spoglie? Perché cerca di abbordarla? Perché non la lascia in pace?
Nel libro, abilmente scritto con una prosa efficace, diretta e allo stesso tempo capace di rendere i caotici movimenti interiori, Venus incrocia nella sua vita le orbite di altre persone: alcune, come sua madre e suo fratello, che pensa di conoscere e di poter giudicare, ma che piano piano si rende conto hanno bisogno di essere avvicinati in un'orbita più prossima per poterli afferrare veramente; altre persone che invece non conosce, dalle quali vorrebbe mantenersi a distanza per evitare ogni dolore, ma di cui a poco a poco ne comprende l'umanità, le sofferenze e ne riconosce il senso.
E così, come la danza dei pianeti nel vuoto cosmico può apparire bellissima o insensata a seconda di come la si voglia guardare, anche Venus si rende conto che lei e le persone che da distanze diverse la circondano fanno parte di un analogo movimento: continuo, difficile da comprendere, forse inutile e senza scopo, ma allo stesso tempo molto reale e vero.
Un movimento che si chiama "vita" e che Venus deve cominciare ad imparare a vivere.


  Autore Heather Lloyd


  Editore Sperling & Kupfer

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