30 gennaio 2021

Dante

Uno dei contributi per il 700esimo anniversario dalla morte di Dante che riscuote maggior successo di pubblico è questo libro di Alessandro Barbero, popolare storico che raccoglie numerosissimi seguaci su YouTube e in televisione perché riesce sempre a coniugare il rigore scientifico dell'analisi delle fonti con il tratto divulgativo che rende la Storia un'avventura appassionante.

Stavolta il soggetto principale dell'analisi è Dante e, con lui, il periodo storico di cui è uno dei più famosi e celebrati protagonisti: il Medioevo. Tutti sanno fin dai banchi di scuola che con il termine "Medioevo" si suole definire quel lunghissimo periodo che va dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente alla scoperta delle Americhe. E tutti sanno che molto di quel periodo venne spregiativamente definito "Secoli bui" dalla storiografia illuminista, per sottolinearne l'arretratezza culturale e l'ottusità di pensiero.

Ma il Medioevo è molto altro e la luce immortale dell'opera di Dante ne è uno dei più fulgidi esempi, insieme ad altri protagonisti dell'arte (Giotto per esempio), della cultura (San Benedetto e San Francesco per esempio), della scienza (i costruttori delle Cattedrali gotiche per esempio) che di quei secoli hanno lasciato testimonianze tutt'altro che buie.

Certo, furono secoli duri, difficili e violenti. Vivere, per la maggior parte della gente, non era un esercizio facile: le guerre erano all'ordine del giorno; carestie e pestilenze pure. E su tutto le eterne lotte per il potere e l'atavica distanza sociale fra ricchi e benestanti da un lato e poveri ed emarginati dall'altro. Che, comunque, è sempre esistita nella storia dell'uomo.

In questo libro Alessandro Barbero ricostruisce la vita di Dante nel contesto storico che gli è proprio. Dalla nascita in una famiglia che aspirava a conquistarsi un posto nella nobiltà cittadina di Firenze all'incontro con gli amici-poeti del Dolce Stil Novo; dai combattimenti nella battaglia di Campaldino all'impegno nella carriera politica; dall'idea della separazione di poteri fra Impero e Chiesa all'esilio e ai pellegrinaggi per le città italiane.

Un racconto che si legge come un romanzo per la sua scorrevolezza e il suo tono divulgativo, ma fondato su rigorosi basi storiche, che ci aiuta in due modi: ad amare ancor di più quell'uomo straordinario e unico che fu Dante Alighieri, figlio del suo tempo ma allo stesso modo capace di vedere così oltre e così in alto da essere uno dei fondatori (se non IL fondatore) dell'idea di Italia come Nazione. Inoltre ci aiuta a considerare il Medioevo nella giusta prospettiva, senza pregiudizi e preconcetti, come un periodo storico che, nella sua grandezza e nella sua crudezza, è una parte fondamentale della nostra identità.

Autore: Alessandro Barbero

Editore: Laterza

16 gennaio 2021

Quel che stavamo cercando

Questo è un libro, ma non solo. E' anche un audio-libro, ma più ancora è un'esperienza. Alessandro Baricco non delude mai e con questa innovativa proposta editoriale, ci offre un piccolo saggio, molto intimo e breve che si legge in un'ora, ma allo stesso tempo assai denso di significato che raccoglie una serie di pensieri e di considerazioni intellettuali di strettissima attualità.

Infatti la riflessione dell'autore riguarda l'attuale pandemia da Coronavirus, che viene affrontata non soltanto come un'emergenza sanitaria, ma come una realtà complessa, che investe grandissima parte del nostro modo di stare al mondo, grandissima parte del nostro essere e che gli umani di tutti i continenti, in questi mesi, stanno cercando di capire, disegnandone una figura composita ma che sia intelligibile per la nostra mente e il nostro cuore. Come facevano i nostri avi greci e romani, che costruivano figure mitiche per comporre frammenti di realtà altrimenti incomprensibili e tramandarli in modo organico ai posteri, allo stesso modo noi oggi stiamo facendo la medesima cosa: cerchiamo di ricondurre la pandemia ad una figura mitica per dare un senso a ciò che ci sta accadendo, per tentare di capirlo, renderlo "leggibile" e per consegnarlo alle future generazioni.

Con questo, non bisogna equivocare: il mito non è affatto una menzogna o una fantasia. Al contrario è la creazione più vera e autentica dello spirito umano e noi oggi, di fronte l'inaudita e spaventevole grandezza della pandemia che ci disorienta e ci tramortisce prima ancora nell'animo che nella salute del corpo, non abbiamo altro modo di descriverla se non tramite la sintassi del mito. Perché la scienza (e in questo momento la medicina) ci fornisce molte verità, ma da sola non è in grado di esaurire l'enorme e multiforme complessità del reale. Per questo ci serve il mito. Non ce ne rendiamo conto, ma ogni giorno, con i nostri gesti e i nostri comportamenti, magari piccoli, ma che sommati insieme formano un gigantesco agire, stiamo costruendo e raccontando un mito. E possiamo star certi che anche quando sarà finita l'emergenza sanitaria (presto o tardi che sia), l'enorme vortice mitico che abbiamo creato per descrivere questo nostro tempo, continuerà a persistere molto a lungo.

Con un'operazione editoriale geniale, il saggio di Baricco è gratuitamente leggibile e ascoltabile con l'audio-lettura dello stesso autore tramite smartphone all'indirizzo www.libroprivato.it. E' suddiviso in 33 frammenti che hanno sì una consecuzione logica, ma che volendo possono anche essere letti in diversa sequenza, lasciando ad ogni lettore il piacere di generare percorsi alternativi e inediti a portata di tap, per trovare altre direzioni, nel più autentico spirito della narrazione mitica, sempre mutevole e flessibile e mai rigida e univoca. Basti pensare al meraviglioso "Le nozze di Cadmo e Armonia" dove Calasso ci insegna che il mito si articola, si evolve, si intreccia in continui cambi di senso e di direzione perché quello è l'unico modo con cui gli umani sono capaci di raccontare la complessità del reale.

Altrimenti è ascoltabile su YouTube (sempre con l'audio-lettura dell'autore) all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=MUYhKxPM-Xs arricchito dai rapsodici disegni di Gloria Pizzilli. Infine, per gli amanti della tradizione, è disponibile in formato classico edito da Feltrinelli (anche se, in tutta onestà, se ne perde la "liquidità" intrinseca).

In ogni caso, qualunque sia il modo di fruizione che ognuno predilige, è senz'altro un'opera da leggere (o da ascoltare e da guardare e da scoprire) perché letteralmente affascinante, intellettualmente stimolante e profonda e quindi, in una parola, semplicemente imperdibile.

Autore: Alessandro Baricco

Concept: Dieci04 

Editore: Feltrinelli

02 gennaio 2021

A riveder le stelle

Il 6 settembre 2020 si sono aperte ufficialmente le celebrazioni per commemorare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, che proseguono fino al settembre 2021.

In questo anno disgraziato, che vede il mondo alle prese con l'epidemia più grave da un secolo a questa parte e che costringe tutti a ripensare radicalmente le proprie abitudini, i comportamenti sociali e gli stili di vita, è buona cosa tornare alle origini, riportare l'attenzione alle fondamenta della nostra cultura e del nostro pensiero.

Uno dei padri fondatori (se non IL padre fondatore) della cultura italiana è senz'altro Dante, la cui opera universalmente conosciuta e studiata costituisce il punto di origine non solo della lingua italiana, ma anche dell'idea stessa di Italia. Secoli prima che si elaborassero i concetti di Stato e di Nazione, Dante creò un poema che contiene in sé tutta l'essenza dell'Italianità, il suo spirito profondo, le sue contraddizioni e fragilità, la sua grandezza e la sua unicità.

Raccogliendo l'eredità della cultura classica e grazie al suo sapere enciclopedico, Dante getta il seme dell'Umanesimo per proiettare un popolo e una comunità verso il futuro che oggi ci appartiene.

In questo bel libro scritto con taglio giornalistico e quasi di "cronaca", Aldo Cazzullo segue il doloroso percorso di Dante nell'Inferno, incontrando decine di personaggi iconici, alcuni famosissimi, altri meno ricordati, tutti comunque simboli di un modo di vivere, di pensare, di stare al mondo che colpisce per la sua scioccante attualità e modernità. E poi le città, i conflitti insanabili, le lotte fra potere temporale e potere spirituale: nulla di tutto questo, nel viaggio che Cazzullo ci fa fare con Dante, appare vecchio e superato, ma anzi tutto sembra la cronaca del giorno d'oggi, del nostro Paese, di noi stessi.

Con un'onesta intellettuale e una lucidità di pensiero che da 700 anni impressionano tutte le generazioni di lettori e studiosi (chi nel 1300 avrebbe osato mettere i Papi nell'Inferno?), forte di un sapere immenso e universale e con il piglio dialettico tipico dell'uomo che agisce, non si piega, soffre ma combatte in nome dei valori più alti, Dante tramite i suoi endecasillabi a rime intrecciate scolpisce un'opera eterna che ancora oggi e per sempre dice a tutti, ma soprattutto a noi italiani, cosa significa essere uomini.

"Il più bel libro che sia mai stato scritto", come dice Borges della Commedia, deve quindi essere presente e attuale nella nostra vita e i contributi, come questo di Cazzullo, aiutano a farne scorrere la linfa nelle nostre vene e nei nostri pensieri. Anche a 700 anni di distanza.

Autore: Aldo Cazzullo

Editore: Mondadori