17 luglio 2021

Una terra promessa

Quando nel 2016 Donald Trump vinse le elezioni presidenziali, un giornale americano pubblicò una vignetta: Barack Obama usciva dalla Casa Bianca e spengeva la luce. Perché da quel momento tutta l'America rimaneva al buio.

Questa immagine rende bene l'idea di quanto sentimento di passione, di speranza e di scommessa sul futuro avesse incarnato Barack Obama, non solo per gli americani, ma per il mondo intero. Il primo Presidente afro-americano della storia, da sempre attivista per i diritti civili ma allo stesso tempo sobrio ed equilibrato per la sua innata propensione al dialogo e al confronto, rappresenta un momento epocale della storia contemporanea di tutta l'umanità.

In questa autobiografia Barack ripercorre gli anni del suo primo mandato alla Casa Bianca, dal 2008 al 2011, sia raccontando la sua attività di Presidente, con le enormi responsabilità che ha comportato, sia la sua vita privata e familiare, altrettanto carica di grandissime responsabilità per il sol fatto di ricoprire un ruolo pubblico di tale rilievo.

Il racconto, com'è sempre stato il suo stile, è pacato ed empatico e permette al lettore di entrare in un'intima sintonia col narratore. E' così che, leggendo, ci si può rendere conto delle sfide epocali che Barack ha affrontato, talvolta vincendole (come con la straordinaria e mai vista prima riforma sanitaria), altre volte perdendole (come con il tentativo di far cessare le tensioni militari nel mondo), il tutto però sempre vissuto con l'aspirazione di fare qualcosa per rendere l'America e il mondo intero un posto migliore, un luogo dove l'umanità possa ricercare la propria felicità, nel più autentico spirito del "sogno" americano.

Ma soprattutto, quello che Barack ha incarnato e che lo rende tutt'oggi così popolare e amato da milioni di persone negli Stati Uniti e oltre, è che la sua vicenda politica, fatta di successi e di delusioni, rappresenta comunque il frutto delle battaglie dei decenni precedenti per i diritti civili, per la lotta alle discriminazioni, per l'affermazione del valore delle minoranze e della loro dignità. Perché questi sono i valori fondanti di una democrazia piena e la loro tutela e difesa è un imperativo categorico per una società più giusta e libera.

In fin dei conti, la democrazia non è un "dono" calato dall'alto, ma un percorso quotidiano fatto di rispetto, di considerazione, di umanità. Che non si dà una volta per tutte, ma che va costruito giorno dopo giorno, con impegno, dedizione e convinzione.

Questo è il pensiero-guida che Barack ha seguito nella sua esperienza politica. Se l'abbia fatto con successo o meno, sarà la Storia a deciderlo, ma di sicuro un risultato l'ha ottenuto: rappresentare per le persone libere del mondo intero il simbolo di un progresso sociale, civile e culturale che, se lo vogliamo, è alla nostra portata.

Autore: Barack Obama

Editore: Garzanti

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