13 agosto 2022

Stazione Undici

A volte capita che la letteratura sappia anticipare i tempi, come se alcuni autori avessero la capacità di prevedere il futuro, facendo sì che ciò che nasce come "fantascienza" o pura invenzione di fantasia, a distanza di anni diventa realtà.

Gli esempi sono diversi (Jules Verne fra tutti) ma ovviamente non dipendono da doti di preveggenza, bensì dalla sensibilità e della capacità di osservazione che certi autori hanno e che permette loro di intravedere, nelle pieghe dell'oggi, il prefigurarsi del domani. Dote che la maggior parte delle persone non ha, ma che alcuni scrittori particolarmente talentuosi posseggono.

La giovane Emily St. John Mandel in questo romanzo dimostra proprio questo talento. Il libro è stato scritto nel 2015, ma racconta una vicenda tremendamente attuale: il genere umano colpito da una micidiale pandemia mondiale. La particolarità sta nel fatto che questo scenario apocalittico, che vede la scomparsa del 90% dell'umanità, non viene raccontato con spirito catastrofico, come spesso succede quando si ambientano romanzi fra guerre, pestilenze o sconvolgimenti naturali, ma la quasi estinzione di massa resta sullo sfondo e viene invece raccontata la vita dei superstiti, il loro modo di affrontare un contesto totalmente nuovo e la loro intima difficoltà a dare un senso al "prima" e al "dopo" dell'evento fatale, per il quale nessuno era preparato.

Spicca il fatto che una piccola compagnia di persone, ex attori e musicisti nel mondo del "prima", viaggia incessantemente in territori oramai semi-abbandonati e abitati solo da piccoli nuclei di umani superstiti ridotti a vivere in stato semi-primitivo, per mettere in scena le tragedie di Shakespeare, per preservare nella gente (oramai preoccupata solo di trovare mezzi di sussistenza), il ricordo di una cultura e di una eredità che merita di non andare perduta.

In un mondo devastato e primitivo (e primigenio), solo il patrimonio culturale contraddistingue il genere umano e lo rende diverso dagli animali. Se la compagnia "Orchestra Sinfonica Itinerante" riesca a mantenerlo vivo con il teatro e con la musica, al lettore il piacere di scoprirlo.

Autore: Emily St. John Mandel

Editore: Bompiani

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