17 dicembre 2022

Fondocorsa

La "Mille Miglia" è stata una gara automobilistica che fra il 1927 e il 1957 ha avuto come protagonisti i migliori pilota dell'epoca, le case automobilistiche internazionali più prestigiose, riscuotendo un clamoroso successo di pubblico e di appassionati.

L'idea era davvero folle: percorrere circa 1.600 chilometri (appunto: mille miglia) da Brescia a Roma e ritorno, senza tappe, senza soste programmate, di giorno e di notte, e vince chi arriva prima. A differenza delle classiche gare sui circuiti di Formula 1, la Mille Miglia passava da città e paesini, da campagne e lungomari, monti e valli e questo ne fece la sua fortuna per l'entusiasmo che suscitò nel pubblico, ma anche la sua condanna. Infatti i bolidi lanciati su strade inadatte alla competizione troppo spesso piombavano fra le folle di spettatori assiepate ai margini delle carreggiate, con un numero impressionante di morti, tanto da abolirla quando ci si rese conto che i rischi erano inaccettabili.

Questo bel libro ripercorre l'edizione mitica del 1954, quella dedicata a Tazio Nuvolari da poco scomparso e a cui partecipò Alberto Ascari, campione del mondo di Formula 1 per due anni alla guida delle Ferrari, ma stavolta passato alla scuderia Lancia. Ascari non amava la Mille Miglia. La considerava (giustamente) troppo pericolosa ed estenuante. Ma il desiderio di sfidare sé stesso e tentare anche questa folle avventura fu troppo forte e alla fine partecipò e addirittura vinse una edizione passata alla storia.

Una vittoria inattesa perché segnata da un numero incredibile di contrattempi, ma leggendaria perché Ascari fisserà il record di velocità nell'ultimo tratto della corsa, quando da Firenze a Brescia fu costretto a guidare con il pedale dell'acceleratore tenuto insieme da un elastico... Con la sua Lancia D24 precedette la Ferrari 500 Mondial di Vittorio Marzotto e la Maserati A6 della coppia Musso-Zocca. Quando le scuderie italiane primeggiavano nel mondo....

Giorgio Terruzzi, apprezzato scrittore e giornalista, ci riporta a quest'epoca gloriosa, romantica e memorabile come solo le folli avventure sanno essere, restituendoci il ritratto di un uomo, Alberto Ascari, amatissimo e indimenticabile, che solo pochi mesi dopo questa incredibile impresa salì a correre nelle strade del Cielo. Forse, correndo questa epica Mille Miglia, già presagiva la sua fine...

Autore: Giorgio Terruzzi

Editore: Rizzoli

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