Recentemente a Venezia si è svolta una mostra dedicata ad Aldo Manuzio, il più famoso e importante editore del mondo, da quando esiste la carta stampata.
La mostra ha presentato anche le pagine di quello che è considerato il libro più bello mai stampato al mondo: si tratta dell' Hypnerotomachia Poliphili edita da Manuzio nel 1499. Un libro misterioso, per non dire incomprensibile, di cui è incerto anche l'autore, ma splendido dal punto di vista tipografico e illustrativo, tanto da aver affascinato schiere di intellettuali, commentatori ed esegeti.
L'enigma di questo antico testo criptico e affascinante è al centro del romanzo "Il codice del quattro", pubblicato nel 2004 e che ha avuto un grande successo in tutto il mondo e che vale la pena leggere o ri-leggere per chi l'abbia già apprezzato a suo tempo.
La trama è incentrata su un gruppo di amici, studenti all'Università di Princeton, fra cui Paul che sta scrivendo la sua tesi di laurea sulla famosa Hypnerotomachia. Il lavoro di tesi coinvolge sempre di più Paul per gli innumerevoli misteri che il testo antico nasconde e sulla sfida intellettuale di trovarne il significato. Prima di tutto c'è da capire chi sia davvero l'autore del libro, fra le tante ipotesi che nei secoli sono state formulate. Poi c'è da capire il senso del racconto e delle magnifiche ma oscure illustrazioni di cui è corredato e il legame fra testo scritto e testo illustrato.
L'interpretazione letterale dell'Hypnerotomachia è piena di illogicità e quindi non è quella corretta. Il sogno di Polifilo, che sarebbe l'oggetto del racconto, è pieno di immagini oniriche, mitiche, conturbanti, ma di cui non si afferra il senso. Pian piano Paul si convince che il libro, sotto il "velame dei versi strani" e le altrettanto strane immagini nasconda un antico segreto che riguarda la storia di Firenze all'epoca del Savonarola e quindi si immerge in una vera e propria indagine, a cui partecipano a vario titolo i suoi compagni di studi, ma che si rivelerà non solo ardua dal punto di vista intellettuale e storico, ma pericolosa per le morti che misteriosamente inizia a causare....
Un bel thriller, quindi, dove la letteratura la fa da protagonista e dove si apprezza l'amore incondizionato degli autori per l'arte e la cultura italiana, sulla quale si incardina tutta la narrazione e che nei secoli è stata in grado di produrre opere di valore assoluto, sempre in grado di ispirare e di affascinare.
Autori Ian Caldwell e Dustin Thomason
Editore: Piemme

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