30 novembre 2024

Non ti manchi mai la gioia

Vito Mancuso ci ha abituati a riflessioni profonde e stimolanti su molti aspetti della nostra vita quotidiana, alla luce degli insegnamenti che le tradizioni umane ci hanno tramandato, ma calate nel nostro contesto attuale, fatto di scale di valori ben diverse da quelle di secoli fa.

Anche stavolta l'autore affronta una condizione essenziale che contraddistingue la nostra vita di questi tempi: l'essere prigionieri di un sentimento di infelicità e di insoddisfazione che deriva senz'altro dalle grandi incertezze e paure che pervadono il nostro mondo (guerre spietate, disastri naturali causati dai cambiamenti climatici, pandemia, perdita di fiducia nelle istituzioni religiose o statali), ma anche e soprattutto dalla nuova religione che ognuno di noi si è creato: l'egoismo.

Ciò che contraddistingue tanti di noi, infatti, è l'abbandono della fede in qualcosa di superiore (divino o umano che sia) verso una devozione unicamente indirizzata al proprio io, alla propria individualità e, alla fine, al proprio interesse o tornaconto personale. Questo nichilismo, se da un lato è una forma di protezione verso le paure del mondo, dall'altro crea una prigione interiore nella quale siamo intrappolati ed è la prima causa della nostra infelicità.

C'è un modo per sfuggire a questa trappola? Esiste una soluzione alla nostra portata che sia in grado di restituire a ogni uomo e donna la possibilità di vivere una vita felice e appagante? Cosa si può concretamente fare per superare le catene dell'egoismo e riconquistare una dimensione di vita più degna?

Certamente non si può sperare di recuperare strutture di pensiero e abitudini sociali del passato, come le religioni dogmatiche o gli ordinamenti statali monolitici che lo stesso autore afferma essere stato un bene aver superato. Ma nemmeno si può continuare a vivere senza punti di riferimento, senza fiducia nel futuro, navigando a vista nel caos quotidiano.

Forse un modo c'è. E inizia proprio da noi. Anzi da dentro di noi. Il primo passo per spezzare le catene dell'egoismo e dell'individualismo sta nel riportare in luce il nostro più autentico valore interiore, che qualcuno chiama "anima". Perché se noi siamo la causa della nostra prigione attuale, siamo anche, se lo vogliamo, i nostri "liberatori". La nostra essenza più profonda di esseri umani, se sappiamo liberarla dal fango che l'opprime e la nasconde, ci darà la gioia che cerchiamo.

L'autore ci indica una possibilità: sta a noi decidere di provarci.

Autore: Vito Mancuso

Editore: Garzanti

16 novembre 2024

La ragazza del microscopio

Il cosiddetto "effetto Matilda" descrive la situazione in cui il risultato di una ricerca o di una scoperta, soprattutto in ambito scientifico, effettuato da una donna viene, in tutto o in parte, attribuito ad un uomo.

Il fenomeno prende il nome da Matilda Joslyn Gage, scrittrice e pensatrice americana dell'Ottocento, nonché attivista per i diritti civili, il cui lavoro e il cui pensiero vennero a lungo sottovalutati per il sol fatto di essere donna.

Questa palese discriminazione ha colpito diverse ricercatrici e scienziate, una delle quali è stata Rosalind Franklin che negli anni Cinquanta riuscì a descrivere la struttura a doppia elica del DNA, ma che non ottenne il credito e il riconoscimento che avrebbe meritato perché della sua scoperta se ne appropriarono, in tutto o in parte, gli scienziati Watson, Crick e Wilkins (ovviamente tutti uomini), tanto da conquistare il premio Nobel della medicina nel 1962.

Questo libro, nonostante sia un romanzo, racconta la vita di Rosalind Franklin, la sua grande passione per la scienza, il suo lavoro meticoloso e accurato prima a Parigi poi a Londra al King's College, che le permise, prima al mondo, di individuare la vera natura del DNA grazie alla sua straordinaria competenza sulla cristallografia a raggi X. Quella doppia elica che al giorno d'oggi tutti conosciamo e che rappresenta la struttura di base della vita sulla terra, fu lei la prima a vederla, a descriverla e a dimostrarla, con una serie impressionante di verifiche, studi e confronti, come ogni serio scienziato fa prima di comunicare al mondo la propria scoperta.

Purtroppo per lei, gli altri suoi "colleghi" maschi avevano fretta e non volevano perdere la competizione con altri istituti di ricerca che stavano studiando il DNA per cui si appropriarono del suo lavoro e pubblicarono i suoi dati a loro firma, facendo così sembrare al mondo che fossero loro gli autori della scoperta.

Una scorrettezza enorme che solo negli anni Novanta è stata palesemente acclarata e ha fatto sì che si siano creati nel mondo movimenti di pensiero promossi da tanti intellettuali per restituire alla Franklin il merito che le spetta. Marie Benedict è una di queste: col suo romanzo, basato su fatti realmente accaduti, restituisce a Rosalind i suoi meriti, raccontando la sua straordinaria vita, precocemente interrotta a soli 38 anni a causa del tumore che la colpì per via dell'uso delle radiazioni in laboratorio.

Una morte troppo precoce, ma che sottolinea quanto "eroica" e geniale la Franklin sia stata, nonostante abbia avuto tutto il mondo (maschile) contro.

Autore: Marie Benedict

Editore: Piemme

02 novembre 2024

L'esoterismo di Dante

In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, sono stati tanti i contributi culturali che hanno permesso di ripercorrere e rinnovare l'interesse sulla vita e sulle opere del Sommo Poeta: libri, convegni, manifestazioni, programmi televisivi. Tutte iniziative senz'altro lodevoli per celebrare il più grande esponente della letteratura italiana di tutti i tempi e uno dei più grandi al mondo.

Ma accanto a tali iniziative, che hanno contribuito a far luce su mille aspetti della vita di Dante e sulle sue opere, non sarà marginale riprendere in mano un lavoro del tutto particolare, che si concentra su uno specifico aspetto del pensiero dantesco: quello del valore simbolico e spirituale delle sue opere.

L'autore, René Guénon, è stato uno degli intellettuali più significativi del Novecento e sebbene non sia ascrivibile nella categoria dei "filosofi", il suo pensiero, fondato sugli studi della Tradizione spirituale e sul senso del Sacro in tutte le civiltà umane, ha influenzato notevolmente la cultura europea (e non solo), tanto da incidere (anche se strumentalmente e contro la stessa volontà dell'autore) perfino sulla politica.

In questo agile scritto l'autore manifesta ancora una volta la sua sconfinata conoscenza, anche a proposito di Dante, con un linguaggio straordinariamente chiaro, limpido e che è in grado di far comprendere ai lettori concetti molto profondi e complessi, che tanti altri filosofi di professione avrebbero condito con espressioni volutamente incomprensibili.

Il cuore dello studio di Guénon sta nell'evidenziare, in primis nella Divina Commedia, ma anche negli altri scritti di Dante, il senso "anagogico", ossia simbolico, metafisico e spirituale, che il Poeta fiorentino aveva volutamente dato alle sue rime, che vanno lette secondo i quattro sensi di interpretazione tipici degli scritti sapienziali: letterale, allegorico, morale e, appunto, spirituale. Ognuno dei quattro sensi è valido e prezioso, ma mentre i primi tre sono parziali e specifici, solo l'ultimo conferisce all'opera la sua piena profondità e la rende un "testo sacro" a tutti gli effetti.

Proprio come la Bibbia, il Corano, i Veda nascondono dietro il senso letterale, allegorico e etico, un significato più profondo che spetta a ogni lettore di cogliere, con un lavoro di studio e approfondimento intellettuale interiore e "intelligente", allo stesso modo deve leggersi l'opera di Dante, straordinario rappresentante di un modo di fare letteratura non solo per finalità di cultura, ma soprattutto per insegnamento di sapienza.

Ecco quindi che Guénon ci aiuta ad apprezzare ancora una volta e ancora di più l'immenso capolavoro di Dante che non cessa di parlare a tutti gli uomini di tutte le epoche perché riesce a esprimere quell'eternità e quella profondità, tipica degli insegnamenti sapienziali, che coglie la vera essenza "immortale" di ogni essere umano. Spetta al lettore compiere, se lo vorrà, questo "viaggio" dentro l'opera di Dante e allo stesso tempo, dentro sé stesso.

Autore: René Guénon

Editore: Adelphi