02 novembre 2024

L'esoterismo di Dante

In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, sono stati tanti i contributi culturali che hanno permesso di ripercorrere e rinnovare l'interesse sulla vita e sulle opere del Sommo Poeta: libri, convegni, manifestazioni, programmi televisivi. Tutte iniziative senz'altro lodevoli per celebrare il più grande esponente della letteratura italiana di tutti i tempi e uno dei più grandi al mondo.

Ma accanto a tali iniziative, che hanno contribuito a far luce su mille aspetti della vita di Dante e sulle sue opere, non sarà marginale riprendere in mano un lavoro del tutto particolare, che si concentra su uno specifico aspetto del pensiero dantesco: quello del valore simbolico e spirituale delle sue opere.

L'autore, René Guénon, è stato uno degli intellettuali più significativi del Novecento e sebbene non sia ascrivibile nella categoria dei "filosofi", il suo pensiero, fondato sugli studi della Tradizione spirituale e sul senso del Sacro in tutte le civiltà umane, ha influenzato notevolmente la cultura europea (e non solo), tanto da incidere (anche se strumentalmente e contro la stessa volontà dell'autore) perfino sulla politica.

In questo agile scritto l'autore manifesta ancora una volta la sua sconfinata conoscenza, anche a proposito di Dante, con un linguaggio straordinariamente chiaro, limpido e che è in grado di far comprendere ai lettori concetti molto profondi e complessi, che tanti altri filosofi di professione avrebbero condito con espressioni volutamente incomprensibili.

Il cuore dello studio di Guénon sta nell'evidenziare, in primis nella Divina Commedia, ma anche negli altri scritti di Dante, il senso "anagogico", ossia simbolico, metafisico e spirituale, che il Poeta fiorentino aveva volutamente dato alle sue rime, che vanno lette secondo i quattro sensi di interpretazione tipici degli scritti sapienziali: letterale, allegorico, morale e, appunto, spirituale. Ognuno dei quattro sensi è valido e prezioso, ma mentre i primi tre sono parziali e specifici, solo l'ultimo conferisce all'opera la sua piena profondità e la rende un "testo sacro" a tutti gli effetti.

Proprio come la Bibbia, il Corano, i Veda nascondono dietro il senso letterale, allegorico e etico, un significato più profondo che spetta a ogni lettore di cogliere, con un lavoro di studio e approfondimento intellettuale interiore e "intelligente", allo stesso modo deve leggersi l'opera di Dante, straordinario rappresentante di un modo di fare letteratura non solo per finalità di cultura, ma soprattutto per insegnamento di sapienza.

Ecco quindi che Guénon ci aiuta ad apprezzare ancora una volta e ancora di più l'immenso capolavoro di Dante che non cessa di parlare a tutti gli uomini di tutte le epoche perché riesce a esprimere quell'eternità e quella profondità, tipica degli insegnamenti sapienziali, che coglie la vera essenza "immortale" di ogni essere umano. Spetta al lettore compiere, se lo vorrà, questo "viaggio" dentro l'opera di Dante e allo stesso tempo, dentro sé stesso.

Autore: René Guénon

Editore: Adelphi

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