16 novembre 2024

La ragazza del microscopio

Il cosiddetto "effetto Matilda" descrive la situazione in cui il risultato di una ricerca o di una scoperta, soprattutto in ambito scientifico, effettuato da una donna viene, in tutto o in parte, attribuito ad un uomo.

Il fenomeno prende il nome da Matilda Joslyn Gage, scrittrice e pensatrice americana dell'Ottocento, nonché attivista per i diritti civili, il cui lavoro e il cui pensiero vennero a lungo sottovalutati per il sol fatto di essere donna.

Questa palese discriminazione ha colpito diverse ricercatrici e scienziate, una delle quali è stata Rosalind Franklin che negli anni Cinquanta riuscì a descrivere la struttura a doppia elica del DNA, ma che non ottenne il credito e il riconoscimento che avrebbe meritato perché della sua scoperta se ne appropriarono, in tutto o in parte, gli scienziati Watson, Crick e Wilkins (ovviamente tutti uomini), tanto da conquistare il premio Nobel della medicina nel 1962.

Questo libro, nonostante sia un romanzo, racconta la vita di Rosalind Franklin, la sua grande passione per la scienza, il suo lavoro meticoloso e accurato prima a Parigi poi a Londra al King's College, che le permise, prima al mondo, di individuare la vera natura del DNA grazie alla sua straordinaria competenza sulla cristallografia a raggi X. Quella doppia elica che al giorno d'oggi tutti conosciamo e che rappresenta la struttura di base della vita sulla terra, fu lei la prima a vederla, a descriverla e a dimostrarla, con una serie impressionante di verifiche, studi e confronti, come ogni serio scienziato fa prima di comunicare al mondo la propria scoperta.

Purtroppo per lei, gli altri suoi "colleghi" maschi avevano fretta e non volevano perdere la competizione con altri istituti di ricerca che stavano studiando il DNA per cui si appropriarono del suo lavoro e pubblicarono i suoi dati a loro firma, facendo così sembrare al mondo che fossero loro gli autori della scoperta.

Una scorrettezza enorme che solo negli anni Novanta è stata palesemente acclarata e ha fatto sì che si siano creati nel mondo movimenti di pensiero promossi da tanti intellettuali per restituire alla Franklin il merito che le spetta. Marie Benedict è una di queste: col suo romanzo, basato su fatti realmente accaduti, restituisce a Rosalind i suoi meriti, raccontando la sua straordinaria vita, precocemente interrotta a soli 38 anni a causa del tumore che la colpì per via dell'uso delle radiazioni in laboratorio.

Una morte troppo precoce, ma che sottolinea quanto "eroica" e geniale la Franklin sia stata, nonostante abbia avuto tutto il mondo (maschile) contro.

Autore: Marie Benedict

Editore: Piemme

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