07 febbraio 2026

Un omicidio a Parigi

Parigi, 2025: la novantaseienne Josephine si presenta nella hall del prestigioso Hotel Lutetia confessando di chiamarsi in realtà Sophie e di aver commesso un omicidio ottant'anni prima nella stanza n. 11 di quell'albergo. Viene quindi chiamata la Polizia, che prende in custodia l'anziana signora e contatta la nipote Olivia, unica parente, che abita a Londra.

Olivia si precipita a Parigi, dove ha vissuto la sua giovinezza, e alla Polizia riferisce che la nonna è affetta da demenza, per cui la sua presunta "confessione" deve essere considerata un confuso ricordo mescolato a fantasia per cui poco attendibile. Se non che la notte stessa la nonna viene uccisa per cui i sospetti che quella rivelazione abbia basi di verità impone di indagare seriamente sui fatti.

Ecco che si apre la seconda linea temporale del romanzo: quella che si svolge nel 1945 quando la Seconda Guerra Mondiale è finita e Parigi è stata liberata. I francesi sopravvissuti che il governo collaborazionista aveva consegnato ai nazisti per essere spediti nei campi di concentramento, ritornano nella città liberata, ma prima vengono ospitati nell'Hotel Lutetia, trasformato in centro di accoglienza, per essere valutati e interrogati. Non si vuole infatti che fra i presunti reduci dai campi di sterminio si nascondano ex collaborazionisti che vogliono sfuggire alla loro condanna.

Nella stanza n. 11 dell'albergo si ritrovano Josephine e Sophie, due donne che prima della guerra erano amiche inseparabili, ma che la guerra ha diviso irrimediabilmente, conducendole ad essere nemiche in maniera irriducibile.

Solo una di loro uscirà viva da quella stanza e Olivia trascorrerà i suoi pochi giorni a Parigi nel tentativo di capire come siano andate davvero le cose ottant'anni fa: sua nonna è stata la donna che ha sempre creduto che fosse, oppure nascondeva una terribile verità che solo l'alterazione di coscienza dovuta alla malattia ha fatto riemergere?

Con uno stile sapientemente leggero, pur raccontando vicende altamente complesse e drammatiche, l'autore confeziona un romanzo avvincente e profondo, giocando sui continui rimandi fra presente e passato e su come la storia umana condizioni le vite delle persone.

Perché tutto ciò che è stato fatto, nel bene e nel male e anche ottant'anni prima, prima o poi manifesterà le sue conseguenze.

Autore: Matthew Blake

Editore: La nave di Teseo

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