Succede anche a Sofia, Carla, Norma e Vera, le quattro donne protagoniste di questo romanzo che, dopo aver lasciato i figli a scuola, si danno un veloce appuntamento al bar Palomino di Milano per fare due chiacchiere, magari anche spettegolare un po', però soprattutto per sentirsi vicine e apprezzare il senso di un'amicizia non casuale.
Ognuna di loro manifesta il proprio carattere, le proprie passioni e soprattutto le proprie debolezze: Sofia ha l'ansia della perfezione soprattutto in cucina; Carla è amareggiata per un lavoro che non si trova mai; Norma è ferita dal recente divorzio e stupita dai suoi effetti collaterali; Vera vive il dramma di un marito che ha perso il lavoro e che regredisce nell'annichilimento.
Sembra quasi un vortice: partendo da riflessioni, scambi di opinioni e da preoccupazioni tutto sommato semplici, piano piano il racconto precipita verso aspetti sempre più difficili, preoccupanti e perfino drammatici. Ma è questa la vita che scorre accanto a noi e dentro di noi e le protagoniste di questo racconto impersonano efficacemente le naturali reazioni che tutti abbiamo di fronte ad eventi che ci mettono alla prova, a volte anche molto duramente, e che cerchiamo di "mettere a posto", tassello dopo tassello, in un mosaico che possa essere leggibile, al solo scopo di dare un senso al tutto.
Il racconto è tutto declinato al femminile e il profilo che ne emerge è quanto mai attendibile. Le "amiche mie" mostrano un approccio alle dinamiche della vita, sia familiare che lavorativa, molto credibile, sia quando affrontano situazioni complesse, sia quando invece vivono momenti di leggerezza, sia quando fanno emergere alcune loro idiosincrasie. Ma in definitiva manifestano una grande forza d'animo che finisce per suscitare nel lettore un autentico senso di ammirazione.
Molto apprezzabile lo stile narrativo dell'autrice, padrona di un lessico quanto mai appropriato e molto efficace nel descrivere la realtà vissuta dalle protagoniste: una realtà che rifugge da stereotipi e luoghi comuni, lontana da ipocrisie e infingimenti e che viene restituita in modo schietto, a volte quasi cinico, ma anche, quando serve, con un tratto ironico e perfino struggente.
Autore Silvia Ballestra
Editore Mondadori

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