10 novembre 2015

Armi, acciaio e malattie

Come mai sono stati proprio gli Europei a sviluppare, nel corso della storia, una civiltà tecnologicamente avanzata (poi esportata con successo nel Nord America)? Perché, invece, non è successo lo stesso agli Africani o ai nativi americani? Perché, quindi, sono stati gli Europei a colonizzare il mondo e non invece gli Inca a colonizzare l'Europa?
Queste sono le domande principali che si pone il biologo Jared Diamond, autore di questo saggio. Domande che sorgono spontanee, soprattutto al giorno d'oggi nel nostro mondo globale, e le risposte condizionano fortemente il nostro modo di intendere la nostra società.
Il lavoro di Diamond è eminentemente scientifico. Basandosi sugli studi di archeologia, antropologia, biologia e sociologia, l'autore vuole innanzitutto dimostrare che non esiste nessuna superiorità intellettuale degli Europei rispetto agli altri popoli e che ogni forma di razzismo, oltre che aberrante dal punto di vista ideologico, è infondata dal punto di vista scientifico.
Ma allora, cos'ha favorito nei secoli gli Europei? La risposta sta in una serie di fortunate coincidenze, prima fra tutte, una fortuna geografica: gli abitanti del continente Eurasiatico (Europa-Asia) hanno potuto vivere, fin da 13.000 anni fa, in un ambiente che dal punto di vista climatico e di risorse è stato molto favorevole allo sviluppo dell'agricoltura, alla domesticazione degli animali e privo di insuperabili barriere geofisiche che impedissero lo sviluppo di rapporti fra popoli anche molto distanti. Ciò ha permesso ai primi popoli Eurasiatici di diventare sedentari, di dedicarsi all'agricoltura e alla pastorizia e, quindi, di erigere città, sviluppare commerci, far circolare le idee, organizzare stati, regni, imperi che poi, nei secoli, hanno creato una tecnologia (armi e acciaio) in grado di dominare il mondo.
Viceversa, i nativi americani hanno vissuto in un continente sviluppato lungo un'asse nord-sud, che presentava enormi differenze climatiche, rendeva difficili gli spostamenti e i contatti e confinava i popoli in territori isolati fra loro. Pertanto gli Inca, che pur possedevano una civiltà per molti aspetti estremamente raffinata, dal punto di vista militare erano dei primitivi rispetto agli Spagnoli e fu così che Pizarro, alla guida di uno sparuto gruppo di soldati, però ottimamente armati, potè sconfiggere Atahualpa, a capo di un immenso esercito, però armato di sole mazze e bastoni.
Non secondario l'apporto dato dalle malattie: gli Europei, per millenni a contatto con gli animali addomesticati, avevano sviluppato una certa resistenza alle patologie infettive, che esportarono con successo in America dove i nativi, con un sistema immunitario geneticamente impreparato, morirono a milioni più per il tifo e per il colera che per le armi da fuoco.
Il libro, quindi, è interessante e offre numerosi spunti di riflessione. Soprattutto perché costringe il lettore europeo e nord-americano a riconsiderare l'idea che ha della propria "civiltà" e a trarre le proprie conclusioni su quali siano i vantaggi e gli svantaggi connessi.

Autore Jared Diamond, Editore Einaudi

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