In quel primo drammatico frangente, in cui Liesel vede morire il fratello e dà l'addio a sua madre, un unico accadimento la salva dal baratro dell'orrore: il ritrovamento fortuito di un libriccino, che la incuriosisce e che raccoglie, portandolo con sé.
Inizia così la storia di una bambina, testimone involontaria degli eventi catastrofici che segneranno quegli anni: il delirio nazista che contagia le menti dei tedeschi, i plumbei cieli di guerra, fino all'apocalisse finale, con la distruzione fisica e morale di una nazione.
In questo contesto, dove niente è "a colori" e tutto appare "in scala di grigi", Liesel scopra la sua missione: salvare i libri dall'oblio.
Proprio come si farebbe con delle fragili creature bisognose di cure ed attenzioni, la bimba capisce che "rubare i libri" (dai roghi nazisti, dalle biblioteche impolverate e dimenticate, dai margini delle strade) per leggerli, custodirli e proteggerli può essere l'unica azione che possa definirsi dignitosa, in un mondo che ha perso ogni dignità. Perlopiù si tratta di libri di poco valore, non certo di opere immortali, ma solo il fatto che qualcuno si sia preso la briga di volerli annientare, è motivo sufficiente per Liesel per sottrarli al loro destino.
La storia è raccontata da un narratore d'eccezione: la Morte che, con un atteggiamento curioso, partecipe e talvolta perfino "umano", passeggia accanto ai protagonisti, costretta dagli eventi ad un super-lavoro. Si potrebbe dire, con un ossimoro, che la Morte appare come uno dei soggetti più "vivi" della storia, a paragone con tanti altri personaggi, biologicamente vivi ma morti nell'animo.
Alcune riflessioni della "Nera Signora" sullo spettacolo che si trova ad osservare sono particolarmente pungenti: per esempio quando dice che tutti quei giovani che dalle opposte trincee si lanciano all'assalto gli uni contro gli altri, non corrono verso il nemico ma tutti, indistintamente, corrono verso di Lei. O quando ammonisce che, per conoscere le sue vere sembianze, basterebbe che la gente si guardasse allo specchio...
Pensato come un romanzo per ragazzi, la "Storia di una ladra di libri" ha riscosso molto successo in tutto il mondo, affascinando ogni categoria di lettori per il sapiente equilibrio con cui viene raccontato uno dei periodi più tragici della nostra storia recente dalla inusuale prospettiva di una bambina, la cui purezza di pensiero le permette di cogliere la vera essenza delle cose, al di là di ogni costruzione (e infezione) ideologica.
Autore Markus Zusak
Editore Frassinelli

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