16 luglio 2016

La Milizia del Tempio

Sui Templari è stato detto e scritto di tutto. E sicuramente si continuerà a farlo in avvenire, perché nell'immaginario collettivo sono diventati più un mito che un fatto storico.
Il motivo non deve sorprendere perché trae origine da una vicenda di persecuzione che li vide soccombere di fronte ai poteri costituiti del Re di Francia e del Papa di Avignone. E, come tutti sanno bene, quando qualcuno è perseguitato dai poteri supremi, suscita istintivamente solidarietà e simpatia.
Ma viene anche sponaneo chiedersi: perché questi "monaci-cavalieri", fino ad allora così meritevoli, furono poi brutalmente cancellati dalla faccia della terra? E' stata solo la brama delle loro ricchezze che ha dato origine all'ondata di violenza contro di loro, oppure c'è dell'altro? E se c'è dell'altro, cos'è?
Partendo da queste domande irrisolte, nei secoli sono fiorite un'infinità di interpretazioni e di supposizioni, a volte confortate da appigli storici, altre volte (più spesso) del tutto inventate dalla sperticata fantasia dei più vari autori.
Le cattedrali gotiche? Costruite coi soldi e su progetto dei Templari. Il Sacro Graal? Trovato e custodito da loro. La scoperta dell'America? Fatta dai Templari, ben prima di Colombo (che comunque era uno di loro). La Massoneria? Nient'altro che i Templari sopravvissuti alle persecuzioni. La Rivoluzione Francese? Una vendetta templare contro la monarchia.
Insomma qualunque evento storico di rilievo dal XIV secolo in poi, secondo alcuni, li ha visti protagonisti, ovviamente occulti, nel più classico dei ragionamenti dietrologi. Perché si sa, come dice Umberto Eco fra il serio e il faceto: "I Templari c'entrano sempre".
Ma nel mare infinito di queste congetture, alcune francamente ridicole, c'è però qualcosa che vale la pena di prendere in considerazione. E questo saggio, breve ma molto denso, lo spiega.
Il nocciolo della questione sta tutto in quella che possiamo definire la "spiritualità templare". Che a noi oggi può apparire un aspetto secondario, ma che all'epoca era fondamentale. E che forse è stato il vero motivo che ha spinto Re e Papi ad ostracizzarli.
Senza voler anticipare nulla al lettore che avrà voglia di scoprirlo da sé (in questo caso un po' di mistero fa parte del gioco!), l'autore ci guida verso il nucleo di un pensiero che, di fronte a un mondo lacerato da ideologie e fanatismi contrapposti e violenti (quanto simile al nostro...), si arrischiava ad immaginare un mondo diverso, un'umanità diversa, sulla base di valori più alti.
Un'idea che ancora oggi può aver senso conoscere, senza pregiudizi e oltre i luoghi comuni.


  Autore Gabriele Petromilli


  Editore Ar

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