Una datazione stupefacente, visto che a quell'epoca (siamo nel Neolitico) la storia ufficiale afferma che l'uomo fosse soltanto un cacciatore-raccoglitore nomade, il cui unico scopo nella vita era quello di procacciarsi il cibo con mezzi di fortuna. E quindi senza alcuna minima capacità costruttiva, che fra l'altro avrebbe implicato un'organizzazione sociale totalmente sconosciuta nell'età della pietra.
Ma tale datazione è incontestabile perchè scientificamente comprovata, per cui eccoci all'enigma: com'è possibile che tribù di uomini primitivi dell'età della pietra siano stati capaci di realizzare monumenti del genere, che richiedevano conoscenze, capacità di astrazione e organizzazione sociale molto sofisticate? Oppure dobbiamo ammettere che all'epoca ci fossero gruppi di umani nient'affatto primitivi, ma anzi culturalmente molto evoluti e tecnologicamente avanzati?
Da questo affascinante interrogativo parte Graham Hancock in questo suo saggio che, a distanza di vent'anni dal suo famosissimo "Impronte degli Dei", riporta una serie impressionante di dati, informazioni, studi e ricerche che lo conducono ad una conclusione "eretica" che costringerebbe a riscrivere la storia: la fine dell'era glaciale del 10.000 a.C. fu dovuta all'impatto di una cometa con la Terra che sciolse le calotte polari e causò un generale innalzamento dei mari, ricordato nei miti di tutte le civiltà come il "Diluvio Universale". Il cataclisma spazzò via una civiltà umana altamente evoluta fiorita millenni prima (e questa è la vera "ipotesi eretica") e solo pochi superstiti sopravvissero, portando le loro conoscenze avanzate in luoghi del pianeta ancora ospitali e abitati da tribù di cacciatori-raccoglitori, i quali videro in loro degli esseri dotati di conoscenze straordinarie e, quindi, divini.
Hanckok si premura di corroborare la sua tesi con una ampia serie di riscontri oggettivi, interpretazioni dei miti antichi e di deduzioni logiche. Che però non fanno molta breccia negli archeologi e negli storici ortodossi, da sempre molto restii nei confronti delle ipotesi eterodosse, spesso in effetti afflitte da eccesso di fantasia.
Quel che è certo, comunque, è che il libro offre al lettore una panoramica sulla più antica storia dell'uomo, non solo molto approfondita, ma anche molto affascinante e misteriosa alla quale è impossibile non appassionarsi.
Anche perché forse è proprio nella remotissima antichità della nostra storia che possiamo rintracciare preziosi avvertimenti per il nostro futuro...
Autore Graham Hancock
Editore Corbaccio
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