29 settembre 2018

Una cena al centro della terra

L'infinito conflitto fra israeliani e palestinesi è lo sfondo, ma anche il protagonista, di questo romanzo, dove due figure principali, il prigioniero Z e il Generale, narrano la loro verità, o perlomeno ciò che ritengono essere la verità.
Il prigioniero Z è un ex agente segreto israeliano che si è trovato coinvolto in situazioni più grandi di lui e per questo ha fatto delle scelte che a suo giudizio sono state quelle più giuste, ma a giudizio dei suoi superiori l'hanno marchiato come un traditore. Per questo langue in una prigione segreta nascosta nel deserto del Negev in attesa di un impossibile riscatto.
Il Generale assomiglia molto all'ex Primo Ministro israeliano Ariel Sharon, protagonista nella realtà di eventi fra i più drammatici del conflitto arabo-israeliano, e che qui nel romanzo si trova nello stato di coma durante il quale sperimenta alcune esperienze "mistiche" che gli fanno rivivere quei tragici episodi di cui è stato protagonista, tanto da apparire alternativamente demoniaco e messianico.
A fianco di questi personaggi principali ve ne sono altri che contribuiscono a definire il contesto storico ma anche psicologico del romanzo e, tutti insieme, formano una sorta di "matrioska" con racconti uno dentro l'altro, ognuno dei quali porta con sé una parte di verità perché ognuno testimonia una esperienza vissuta, una sensazione provata, un fatto compiuto.
E da ogni punto di vista emerge un quadro composito, dove agli enormi problemi socio-politici che contraddistinguono il conflitto arabo-israeliano, si affiancano i problemi individuali, meno appariscenti, ma altrettanto fondamentali: il tema della fedeltà al proprio Paese o ai propri valori, i confini fra tradimento e affermazione di giustizia, l'odio e l'amore che intercorrono fra le persone, così come fra i popoli.
Romanzo molto intenso, dai temi forti, che richiama alla mente lo stile di Philip Roth: la scrittura infatti è dura, spesso caustica, quasi a dimostrare l'inumanità e l'insensatezza della guerra. Ma è anche inframmezzata da punte di ironia e squarci di bellezza struggente che non passano inosservati nel lettore che senz'altro ne percepirà tutta l'importanza.



  Autore Nathan Englander


  Editore Einaudi

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