Sebbene l'incontro fra i leader di Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia fu in grado di produrre un accordo che al momento scongiurò la guerra in Europa, ciò non permise l'avvio di un processo di pacifica convivenza fra gli Stati europei, ma anzi convinse sempre più la Germania ad incrementare le proprie mire espansionistiche, presto imitata da altri Paesi, prima fra tutti l'Italia. Coi risultati che sappiamo e che portarono allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Al momento, però, l'accordo di Monaco fu ritenuto un grande successo diplomatico e fu salutato con gioia dappertutto: Hitler fu osannato dai tedeschi perché aveva ottenuto il placet da Francia e Gran Bretagna per l'annessione dei Sudeti senza colpo ferire; Mussolini fu celebrato dagli italiani come il vero artefice dell'accordo e l'unico Capo di Stato europeo capace di scongiurare la guerra; lo stesso Chamberlain tu accolto trionfalmente in Inghilterra per l'opera di mediazione che aveva intessuto con tanta pazienza e abilità.
Una delle poche voci critiche che non tardò a levarsi fu quella del Primo Lord dell'Ammiragliato britannico, Winston Churchill, che alla Camera dei Comuni commentò lapidariamente i termini dell'accordo: "Dovevate scegliere fra la guerra e il disonore. Avete scelto il disonore e avrete la guerra". Mai profezia fu più tristemente azzeccata.
Questa è la cornice storica in cui viene ambientato questo romanzo che l'autore ricostruisce con minutissima precisione e perfetta aderenza ai fatti, tanto da poterlo considerare alla stregua di un saggio storico.
Le uniche concessioni alla fantasia sono i punti di vista dei due personaggi chiave del romanzo: Hugh Legat, segretario del Primo Ministro britannico e Paul Von Hartmann, funzionario del Ministero degli Esteri tedesco.
I due si conoscono perché hanno studiato insieme ad Oxford molti anni prima. Adesso, nel mentre gli eventi stanno precipitando per i rispettivi Paesi e dove è chiaro che la pace è quantomai fragile e appesa ad un filo, affiorano i loro valori e le loro idee, nel contrasto irrisolvibile fra gli ideali patriottici e la coscienza individuale.
Una lettura istruttiva e avvincente. Utile anche per un doveroso e sano esercizio di memoria. Perché dimenticare gli errori di ieri è il primo passo per precipitare nelle catastrofi di domani.
Autore Robert Harris
Editore Mondadori

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