E' notte. Su un'autostrada del nord Italia, un'auto si ferma in un autogrill. Ne scendono tre passeggeri: sono colleghi che lavorano in una grande azienda e che hanno appena concluso un importante incontro di lavoro.
Sulla via di casa decidono di fermarsi qualche minuto per una sosta e un caffè.
Mentre sono al banco del bar, compare un tipo molto compìto e formale che, rivolto ad uno di loro, chiede molto gentilmente di esibire i documenti "per un semplice controllo".
Il passeggero non capisce bene chi sia costui né per quale motivo lo interroghi. Forse dipende da come hanno parcheggiato l'auto nell'ampio posteggio dell'autogrill?
Ma il dialogo, che parrebbe all'inizio vertere su qualcosa di irrilevante, si fa via via sempre più criptico e surreale, tanto che il protagonista (colui a cui il tipo misterioso ha chiesto i documenti) perde progressivamente la cognizione della realtà. Tutto appare talmente impossibile da sembrare ridicolo. Se non fosse tremendamente inquietante.
Il seguito è un vortice discendente verso un abisso dove dopo ogni "porta" che chiude un ciclo, invece che apparire una soluzione, si precipita in un nuovo gorgo psicologico dal quale non pare esserci via d'uscita.
Senza più distinguere il sogno dalla realtà, senza più confini tra la vita reale e il delirio di una mente distorta, il protagonista (e il lettore con lui) percorre un'esperienza straniante e inquietante, che non lascia indifferenti.
Con una abilità narrativa che fa venire in mente il "Processo" di Kafka, Andrea Vitali scrive un romanzo efficace, dove la tensione psicologica del protagonista è palpabile e presente anche nel lettore, che assiste al dispiegarsi delle spire di un meccanismo giudiziario in sé ineccepibile, efficiente e che sembra "a misura d'uomo", ma che invece si dimostra implacabile e annichilente.
Un romanzo, a tratti anche divertente (perché il confine fra dramma e farsa è fin troppo labile) che è anche una metafora sul significato della parola "giustizia", così spesso abusata in ogni contesto da costringerci ad interrogarci sul suo senso più profondo.
Autore: Andrea Vitali
Editore: Einaudi

Nessun commento:
Posta un commento