07 maggio 2022

Urbi et Orbi

La locuzione latina "Urbi et Orbi" è a tutti nota e fa immediatamente venire in mente la benedizione che il Papa impartisce nelle solennità cristiane ai fedeli di tutte le nazioni. Data l'universalità connaturata nella religione cattolica, la benedizione si rivolge quindi all'Urbe, cioè a Roma, città simbolo per eccellenza del governo universale, e all'Orbe, ossia al mondo intero.

In verità questa efficace locuzione, che in sole due parole riesce ad esprimere concetti profondi e universali (come molte espressioni latine sanno fare) la ritualità cattolica l'ha ereditata da Ovidio che usa tale espressione per riferirsi all'Impero di Roma, depositario della missione civilizzatrice e salvifica per l'umanità di tutti i tempi e di tutte le nazioni.

Ma questa espressione linguistica può trovare una efficace rappresentazione materiale? In altre parole: esiste un oggetto fisico e concreto che sia così altamente simbolico da avere una valenza universale e parlare al cuore e allo spirito di tutte le genti del mondo? C'è qualcosa di tangibile che possa essere venerato e rispettato "Urbi et Orbi"?

Un oggetto che molto probabilmente riuscirebbe ad avere tale valore universale sarebbe l'Arca dell'Alleanza. Quell'ancestrale oggetto di cui parla dettagliatamente e diffusamente il Libro dell'Esodo, fabbricato secondo misure e metodi prescritti da Dio stesso per accogliere le tavole dei Comandamenti ricevuti da Mosè sul Sinai e che poi misteriosamente sparisce dalla narrazione biblica, diventando un mito di imperitura memoria, ma di cui si sono perse le tracce. Se mai è esistita, verosimilmente è andata dispersa nelle innumerevoli traversie del popolo ebraico. Ma c'è chi giura che sia tuttora conservata gelosamente dai monaci copti dell'Etiopia. E chi invece sostiene che sia in Russia perché Mosca era l'erede di Costantinopoli e quindi di Roma e il pellegrinaggio di Sant'Andrea in Sarmazia fino al Lago Ladoga ne sarebbe la prova indiretta.

Questi sono gli ingredienti, fra storia, mitologia e fantasy, che compongono questo romanzo di azione dove un gruppo di persone molto diverse da loro, forse "predestinati", si mettono sulle tracce dell'Arca, aiutati ma anche braccati da individui e organizzazioni potenti ma anche pericolose che aspirano a mettere le mani sull'unico oggetto al mondo che forse non ha solo una enorme potenza simbolica, ma anche un inimmaginabile potere pratico. Al lettore il piacere di scoprire quale sia.

Autore: Dmitrij Miropol'skij

Editore: Fazi

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