09 settembre 2023

V13

Venerdì 13 novembre 2015 (da cui la sigla del titolo) è stato un giorno estremamente drammatico per la Francia, per l'Europa e per il mondo intero.

E' il giorno della strage al Teatro Bataclan di Parigi, ad alcuni bistrot e allo Stade de France ad opera di un gruppo di terroristi dell'ISIS, che in complesso causarono la morte di 130 persone e il ferimento di 350.

Questo evento, che è rimasto impresso nella memoria collettiva di tutti, in Francia ha dato luogo ad un processo contro i complici che avevano contribuito all'organizzazione degli attentati e all'unico terrorista sopravvissuto.

Ebbene questo processo, per molti aspetti epocale, è stato il momento in cui le ragioni del diritto (e stiamo parlando del diritto democratico, garantista e illuminista francese) si sono dovute confrontare con le ragioni della Storia. Per questo è stato seguito non solo da tanti giornalisti esperti in cronaca giudiziaria, ma anche da Emmanuel Carrère, celebre e raffinato scrittore, che ha seguito per dieci mesi tutte le udienze del processo e ne ha restituito una cronaca, che non è solo cronaca ma anche approfondimento, riflessione e pensiero.

Narrando le testimonianze atroci di chi fortunosamente si era salvato, la disperazione e la dignità dei familiari delle vittime, i silenzi e i deliri dei terroristi, le requisitorie dei magistrati della pubblica accusa e le arringhe, alcune memorabili, degli avvocati difensori, Carrère offre un resoconto che coglie magistralmente l'umanità di tutti i protagonisti, sia quella ammirevole di chi tanto ha sofferto, sia quella abietta di chi tanto ha fatto soffrire. Perchè si è trattato di esperienze estreme di vita e di morte che vale la pena tentare di capire ascoltando la voce di tutti.

Con uno stile sempre perfettamente calibrato, riuscendo sempre ad andare al cuore delle questioni, con estremo rispetto per la sofferenza che pervade ogni istante del processo, Carrère conduce il lettore in una discesa agli inferi fatta di orrore, ideologia, follia e dolore nella quale tuttavia non manca un lato paradossalmente e impensabilmente ironico, il che può sembrare totalmente inappropriato, ma nella lettura si capirà che non è affatto così.

Un resoconto magistrale che fa venire i brividi, commuove, fa arrabbiare, talvolta fa perfino sorridere.

L'autore afferma di essere uscito da questa esperienza profondamente cambiato come uomo e come scrittore. Molto probabilmente ogni lettore, al termine della lettura, dirà lo stesso.

Autore: Emmanuel Carrère

Editore: Adelphi

Nessun commento:

Posta un commento