Giò Coppola è un cinquantenne che di mestiere legge in tv le previsioni meteo. Un lavoro che da fuori sembra prestigioso e invidiabile, ma che lui vive con poco entusiasmo, consapevole di non fare niente di davvero importante, ma solo di raccontare bene e con bella presenza cose scritte da altri.
Anche la sua vita privata gli dà poco entusiasmo: il rapporto con la sua compagna si è deteriorato fino alla separazione e con "Veleno" (come lui chiama la sua ex) non c'è comunicazione, se non sporadica per le questioni che riguardano il figlio Duccio.
La sua vita, quindi, è connotata da un velo nemmeno troppo sottile di tristezza e di malinconia, in un'età in cui si comincia a tracciare il bilancio della propria vita e, se ci si rende conto di aver realizzato poco o nulla, non si può che soffrire per le occasioni sprecate, le opportunità mancate, gli errori fatti.
Ma un evento inaspettato arriva a sconvolgere la vita di Giò: Veleno deve trasferirsi in Australia per lavoro e quindi Duccio deve andare temporaneamente a vivere col padre. Il bimbo è un ragazzino molto educato e compito, ma anche molto sensibile e intelligente e all'inizio la convivenza col padre è problematica. Soprattutto perché Giò non è abituato a condividere con suo figlio tanto tempo e tutti gli spazi domestici, per cui fra i due i rapporti sono difficili e spesso rischiano di ferirsi inutilmente l'un l'altro.
Ma poi col tempo padre e figlio iniziano piano piano a comprendersi, ad accettarsi e a costruire fra loro un rapporto profondo e sincero, dove ciascuno impara molto dall'altro, soprattutto a dedicarsi all'altro, con generosità e spontaneità. Insomma, in una parola, imparano cosa vuol dire "amare".
Con una prosa fluida e contraddistinta spesso da una piacevole ironia, l'autore racconta le difficoltà e gli ostacoli che un padre single incontra nel gestire da solo un figlio, ma anche le immense soddisfazioni che può trovare, in modo anche inaspettato, quando smette di voler dare ordine al mondo e si lascia andare al sentimento più puro e più umano: quello di amare il proprio figlio sopra ogni cosa.
Un bel romanzo che rappresenta anche una sorta di manuale di educazione sentimentale per gli adulti, che non fa mai male rispolverare, in un'epoca dove tutto sembra virtuale e molto poco vi è di autentico nelle nostre vite.
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli

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