31 ottobre 2026

Estranea

Siamo negli anni Sessanta e dopo la morte di sua madre, Isabel vive da sola nella grande casa di famiglia, nella campagna olandese. Con l'aiuto della sua domestica ad ore, tiene la casa e il giardino in perfetto ordine, come ha sempre fatto durante gli anni in cui è stata la badante di sua madre e che anche adesso continua a fare, perché considera quella casa e tutto ciò che contiene come l'espressione tangibile della propria identità.

Quando suo fratello le chiede di ospitare per qualche settimana la sua fidanzata Eva, Isabel seppur molto controvoglia, accetta quell'estranea in casa, anche solo perché suo fratello è proprietario di casa quanto lei per cui, anche se lui non ci vive, ha diritto a chiederle questo favore e Isabel ha il dovere di accondiscendere.

E in effetti Eva è davvero un'estranea: il suo atteggiamento e il suo modo di fare sono molto diversi e distanti dalle abitudini di Isabel e l'entusiasmo e l'esuberanza di Eva la disturbano alquanto, essendo da sempre abituata a ritmi ordinari e senza mai nulla che non sia programmato, previsto e preordinato.

Ma la forzata convivenza fa muovere qualcosa dentro Isabel e nel mentre per molti aspetti detesta la sua ospite, per tanti altri motivi e in maniera alquanto sorprendente, si sente attratta da lei e la riconosce portatrice di un istinto vitale che a lei manca e a cui si rende conto di anelare con tutta sé stessa.

Quando il rapporto fra le due donne lentamente evolve verso una forma di reciproca accettazione (e forse anche qualcosa di più), ecco che Eva deve improvvisamente andarsene, gettando Isabel nello sconforto per una perdita che non aveva preventivato.

Ma resta in casa il diario di Eva e ad esso Isabel si aggrappa disperatamente per capire di più della sua ospite. Il diario le rivelerà una verità sconvolgente e impensata che piomba sulla vita di Isabel come un pugno nello stomaco, distruggendo tutte le sue convinzioni e tutte le sue certezze.

Ciò la spingerà a fare di tutto per ritrovare Eva, a parlarci ancora una volta e a tentare il tutto per tutto per ricostruire la sua vita. Anzi, la vita di entrambe.

Racconto molto intenso, che si appoggia su un contesto storico particolare e molto ben definito (l'occupazione nazista dei Paesi Bassi durante la Seconda Guerra Mondiale e le drammatiche vicissitudini del popolo olandese anche dopo la liberazione), visto dall'ottica di due donne diversissime eppure animate dalla stessa determinazione di riconquistare il proprio mondo per riconquistare sé stesse.

Autore: Yael Van der Wouden

Editore: Garzanti

Nessun commento:

Posta un commento