11 maggio 2019

La misura dell'uomo

Nel cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi rende omaggio al genio universale per antonomasia con un piacevole romanzo giallo nel quale Leonardo è l'indiscusso protagonista.
La scena si svolge a Milano, nell'autunno del 1493. Leonardo vive nella grande città lombarda oramai da undici anni, dove era arrivato come "ambasciatore" di Lorenzo il Magnifico nel ducato degli Sforza, ma poi convinto abitante di una città di cui apprezza il grande sviluppo tecnico e ingegneristico promosso dal Duca Ludovico il Moro (ovviamente per motivi bellici) e che Leonardo preferisce a Firenze, città in cui gli interessi degli studiosi sono orientati più alla filosofia e alle lettere che alla fisica e alla meccanica.
In particolare Leonardo sta lavorando alla colossale statua equestre in bronzo che il Moro intende dedicare al padre Francesco Sforza. E' un'opera di enorme difficoltà tecnica e Leonardo studia come realizzarla, ma i suoi poliedrici interessi lo distraggono continuamente e l'opera tarda ad essere compiuta. Ludovico lo rampogna spesso per i continui ritardi nella consegna dell'opera, ma d'altronde si rende conto che la mente di Leonardo è talmente al di là di quella degli uomini ordinari che è davvero impossibile comandarla.
E di questa mente straordinaria Ludovico ha bisogno continuamente: ad esempio (ed è qui il nocciolo del romanzo) per far luce sulla morte misteriosa di un uomo il cui corpo viene rinvenuto nel cortile del Castello Sforzesco, apparentemente senza motivi.
Da qui parte una indagine che Leonardo conduce a modo suo: con la ferrea logica dello scienziato e con l'intuito e l'acume di una mente brillantissima, a cui non sfugge nessun particolare e che è in grado di ricostruire e dar senso a ciò che per tutti sembra insensato.
Con il tono divertente che lo contraddistingue, ma allo stesso tempo perfettamente rigoroso del giallista, Marco Malvaldi ci regala un piccolo ma riuscito omaggio a Leonardo nei cui confronti non si può che provare, ancora una volta, immensa ammirazione.



  Autore Marco Malvaldi


  Editore Giunti

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