29 agosto 2020

Il colibrì

Marco Carrera è uno stimato medico oculista, membro di una famiglia molto agiata e, apparentemente, senza problemi di sorta.

In realtà la vita di Marco è percorsa da profonde e lancinanti ferite, alcune delle quali davvero devastanti, che mostrano con piena evidenza quanta sofferenza e quanto dolore si possa annidare nel vissuto delle persone, anche se costoro non lasciano trasparire troppo, anzi niente.

Marco infatti è come un colibrì: non soltanto perché da piccolo era minuto proprio come un uccellino, ma soprattutto perché, come questo singolare volatile, ha la capacità di restare fermo e stabile (e quindi apparentemente saldo) proprio quando le tempeste della vita scatenano uragani di violenza inaudita. Il che non è indice di apatia o indifferenza.  Tutt'altro: è segno di una forza interiore che gli consente di mantenere una propria consapevolezza anche quando ogni cosa sembra condurre verso la perdita di ogni senso e di ogni significato.

Per la verità Marco non si sente (né lo è) un "eroe" del nostro tempo. Piuttosto è un uomo che conosce cos'è il dolore e come, dai più profondi abissi della disperazione, sia possibile nutrire un sentimento di speranza, che non significa altro che vivere la propria vita con pienezza, fino alla fine. La fine, appunto, sarà il momento in cui Marco potrà vedere la propria morte ad occhi aperti, con la serena tranquillità di chi ha fatto il proprio dovere, pur fra mille errori e delusioni, consegnando al mondo un "uomo nuovo".

Mirabile romanzo di Sandro Veronesi che, con la sua prosa piana, gentile e delicata, conduce il lettore all'interno della vita del protagonista, spaziando dagli anni della sua gioventù fino alla sua maturità e poi alla sua vecchiaia, con un movimento narrativo non lineare teso a sottolineare la profondità delle fratture e la difficoltà nel rimarginare le ferite. Il racconto ce lo fa sentire molto vicino e non è possibile per il lettore non sviluppare un sentimento di solidarietà e di comunanza. Anche perché le angosce esistenziali che Marco si trova a vivere e le sue lotte per la ricerca di un senso delle cose appartengono in varia misura ad ognuno di noi e non c'è chi non le abbia anche soltanto sfiorate.

All'interno di una serie di capitoli, ognuno dei quali profondo e a suo modo toccante, spicca quello intitolato "L'uomo nuovo", talmente denso di senso e allo stesso tempo talmente elegante, che il lettore non potrà proseguire senza averlo riletto almeno un paio di volte.

Premio Strega 2020 più che meritato.

Autore: Sandro Veronesi

Editore: La nave di Teseo

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