12 settembre 2020

Echi lontani

Giovanni Bottai è un ex maresciallo dei Carabinieri che, dopo una lunga vita passata al servizio delle Istituzioni, muore lasciando un lascito enigmatico: le sue parole prima di morire si riferiscono ad una misteriosa "busta" e nessuno dei congiunti capisce se siano frutto del delirio pre-morte o se si riferiscano a qualcosa di davvero importante.

Fra tutti i suoi familiari è la nipote Sara che resta incuriosita da queste parole e non si rassegna a considerarle parole senza senso. Nel riordinare la camera del nonno (che come ogni militare ha conservato con ordine metodico e scrupoloso tutti i documenti della sua vita), Sara si imbatte in una lettera risalente al 1946, quando il maresciallo Bottai comandava la stazione dei Carabinieri di San Marcello Pistoiese, con la quale il nonno viene bollato come traditore, nonché colpevole di un esecrabile quanto ignoto delitto.

Sara non può lasciare cadere la cosa e non riuscendo ad ottenere risposte e chiarimenti dai propri genitori, a causa della rigida riservatezza che il nonno ha sempre mantenuto sulla sua vita, inizia una propria autonoma indagine con l'obiettivo di vederci chiaro. Infatti per lei il nonno è sempre stato un modello di vita e di valori e le accuse che in quella lettera gli sono state mosse rischiano di compromettere radicalmente questa immagine.

La personale inchiesta di Sara la porterà ad interrogare persone, a compulsare vecchi fascicoli risalenti al tempo della Guerra presso gli Archivi di Stato di Firenze e Pistoia, a recarsi di persona a San Marcello Pistoiese nel tentativo di far luce sulla vicenda e capire come siano andate davvero le cose.

Emergerà un quadro storico che riguarda la dolorosa persecuzione degli ebrei italiani dopo le Leggi Razziali e ancor di più dopo l'8 settembre, quando la Toscana rimase sotto il governo della Repubblica Sociale e le persecuzioni si fecero ancor più feroci. Un quadro storico, quindi, assolutamente reale che fa da cornice ad una vicenda romanzata, ma basata su fatti purtroppo realmente accaduti.

Un libro, quindi, da leggere anche per continuare a coltivare la memoria di quei terribili anni che tanto dolore hanno causato in tante persone e che nessuno dovrebbe dimenticare per evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi. Un libro utile soprattutto ai più giovani perché la Storia non è una favola antica, ma l'insegnamento da far proprio per un futuro migliore.

Autori: Silvia Mannelli e Francesca Banchini

Editore: Porto Seguro

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