Merito di una scrittura abilissima, con la quale l'autore riesce a rendere molto efficacemente il tono del tempo narrato. Infatti il romanzo si articola in sei storie diverse, che all'apparenza sembrano indipendenti fra loro, salvo poi percepire che sono tutte intrecciate l'una con l'altra, legate da collegamenti invisibili, talvolta anche incomprensibili, ma che osservate nell'insieme, danno forma ad una trama che sorvola il tempo e lo spazio.
Sì, perché le sei storie si svolgono in tempi diversi e in luoghi diversi e qui sta l'abilità dello scrittore nell'adeguare il linguaggio parlato all'epoca del singolo racconto: dal fraseggio anticamente ottocentesco, al dialogo creato per un immaginario remoto futuro.
L'intreccio fra le sei storie non osserva la classica consecutività "causa-effetto", che normalmente consideriamo lineare secondo la tradizionale "freccia del tempo". Mutuando liberamente idee tipiche delle culture estremo orientali (come quelle della rinascita) e applicando arbitrariamente concetti di fisica delle particelle (come l'entanglement quantistico), l'autore arriva ad intessere un racconto globale dove la dimensione temporale e spaziale si dilata, si accorcia e si ripiega su sé stessa a seconda delle azioni umane.
"Con ogni crimine e ogni gentilezza generiamo il nostro futuro", "Esistiamo in quanto siamo percepiti", "Apparteniamo ad una rete insieme agli altri e ciò che facciamo si riverbera per l'eternità". Questi alcuni dei principi contenuti nel "Verbo di Sonmi-451", uno dei sei racconti, quello più distopico, che serve a far luce anche sulle altre vicende narrate, in altri tempi e altri luoghi.
Anche il film, successivamente girato dai fratelli Wachowski e da Tim Tykwer, è un raro esempio di una pellicola fedele all'opera letteraria sottostante: può essere a tratti disorientante, ma nel complesso senz'altro efficace.
E' difficile tracciare un "Atlante delle Nuvole". Sono oggetti sfuggenti e dalle geometrie non lineari. Proprio come la vita umana. E forse l'unico modo che abbiamo per comprendere ed esprimere questo disegno è la musica di un pianoforte...
Autore: David Mitchell; Editore Frassinelli

Nessun commento:
Posta un commento