Questo "ritorno alle origini" nelle modalità espressive dell'uomo è, secondo l'autore, necessario anche in campo spirituale.
Un ambito che oggi viene per lo più ignorato e al limite considerato alla stregua di una favola ma che, invece, ha bisogno di essere recuperato nella sua essenza perchè, e di questo è convinto l'autore, rappresenta la parte più vera e più autentica di ogni persona.
Questo libro presenta il percorso di ricerca, di approfondimento e anche di scoperta compiuto dall'autore, spaziando tra vari campi del sapere, superando le barriere che ogni "religiosità" impone. E infatti, il libro non parla di "religione" ma semmai di "divino". Di più: anziché parlarne, Guarducci cerca di farlo percepire al lettore, indicando percorsi e suggerendo sentieri in grado di risvegliare un sincero interesse, al di là e oltre ogni "dogma" autoritativo.
Nel farlo, l'autore non manca di presentare esempi di esperienze concretamente vissute da personalità speciali: Meister Eckhart, Margherita Porete o Simone Weil, sono infatti esempi di mistici che testimoniano una diretta esperienza dello Spirito. Ma anche comunità come i Catari nel Medioevo rappresentano l'incarnazione di una idea sovra-religiosa che, seppur temporaneamente, è riuscita a realizzarsi.
In definitiva il libro rappresenta il percorso di crescita interiore che l'autore offre ai lettori. Senza nessuna pretesa di proselitismo o di ammaestramento, viene presentato a chi legge un breve ma denso "corpus" di spunti, occasioni di riflessione e idee che probabilmente possono suscitare nel lettore un interesse non banale verso un aspetto della propria vita troppo spesso ignorato o trascurato, ossia la spiritualità.
Autore Fabrizio Guarducci
Editore Rubbettino

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