08 ottobre 2016

Una mutevole verità

Un altro piccolo e prezioso giallo poliziesco firmato da uno dei più apprezzati autori italiani di questo genere.
Stavolta si è di fronte ad un caso di omicidio, in cui tutti i riscontri sembrano portare inequivocabilmente ad un unico sospettato, tanto da far ritenere il caso risolvibile in pochi giorni.
Tuttavia il maresciallo dei Carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, sa bene che un buon investigatore non deve mai innamorarsi delle proprie teorie e deve sempre osservare i fatti da diversi punti di vista per scoprirne eventuali punti deboli.
Il caso, infatti, sembra risolto e l'assassino sembra lampante. Ma manca un movente convincente.
Da qui parte l'approfondimento del maresciallo che, come lui stesso spiega al giovane brigadiere Montemurro, deve portare a ragionare come se si fosse l'avvocato difensore dell'indagato, in modo da trovare le risposte a tutte le possibili obiezioni della difesa.
Infatti la riflessione che emerge dal romanzo è proprio questa: troppo spesso gli investigatori, ma anche i magistrati, si appiattiscono su una ipotesi investigativa e, invece di ricostruire i fatti come davvero si sono svolti, assumono una mentalità secondo la quale sono i fatti che devono "piegarsi" al loro schema concettuale per corroborarlo. Senza riflettere che, così facendo, non si arriva alla verità, ma ad una sua distorta approssimazione.
Sarà proprio l'onestà di pensiero del maresciallo che, alla fine, lo condurrà alla scoperta del reale autore dell'omicidio e alla risoluzione del caso.
Un breve romanzo molto piacevole, scritto come sempre in maniera impeccabile, da leggere in un weekend di fine estate...

  Autore Gianrico Carofiglio


  Editore Einaudi

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