Questo libro è un romanzo che, allo stesso tempo, è un saggio storico. Perché ogni capitolo è la narrazione di eventi assolutamente veri, che l'autore racconta arricchendoli di quel pathos e di quella vena di credibilità che spesso i documenti ufficiali non hanno, ma che invece traspaiono chiari in chi li sappia leggere e, soprattutto, raccontare.
Ecco quindi l'abilità di Antonio Scurati: attingere da fonti storiche oggettive e restituire un'epoca, un clima, un ambiente, una mentalità, un sentimento. Ogni capitolo, infatti, si conclude con la "bibliografia", ossia la citazione dei documenti storici che hanno ispirato il capitolo stesso.
Protagonista assoluto, lui, l'emme maiuscola del titolo, ossia Mussolini, qui forse per la prima volta tratteggiato in un modo che non si era mai visto prima. Prendendo come spunto non solo la sua immagine pubblica, i suoi pensieri pubblicati su "Il popolo d'Italia" e le sue azioni così tanto studiate ed esaminate dagli storici, ma anche la sua corrispondenza privata, i rapporti segreti, le direttive riservate, le testimonianze inedite, i piccoli e finanche i piccolissimi fatti della sua vita, capaci però di far immergere il lettore in un quadro talmente vero da sembrare incredibile.
Infatti ciò che emerge è qualcosa che se non fosse drammaticamente vero, potrebbe sembrare il plot di un film di azione, decisamente inquietante ma proprio per questo appassionante. Ed è proprio qui uno dei principali pregi del libro: senza minimamente cadere nella tentazione di dare giudizi politici e nemmeno storici, l'autore dà corpo ai fatti, espone chiaramente le vicende e i protagonisti. E' poi il lettore che annusa, pagina dopo pagina, l'odore acre e amaro dell'epoca e non può non tracciare preoccupanti parallelismi con la storia italiana di oggi.
Il periodo raccontato è quello che va dalla fondazione dei Fasci di Combattimento (1919) fino al famoso discorso in Parlamento sul delitto Matteotti (1925). L'epoca è una delle più devastanti della storia italiana, dalla fine della Prima Guerra Mondiale (la cosiddetta "vittoria mutilata"), alla crisi irreversibile dei governi liberali fino alla fulminea ascesa del Fascismo, capace di passare in pochissimi anni da uno sparuto movimento insurrezionale ad un partito di massa in grado di conquistare, con la violenza e con la persuasione, la maggioranza del Paese.
I personaggi che si alternano nelle vicende raccontate, appaiono in tutta la loro più credibile realtà: da Italo Balbo a Roberto Farinacci, da Filippo Tommaso Marinetti a Gabriele D'Annunzio, da Dino Grandi a Emilio De Bono, da Giacomo Matteotti a Filippo Turati, da Vittorio Emanuele III a Margherita Sarfatti, tutti protagonisti di un'epoca storica segnata a sangue e a fuoco da un uomo più protagonista di tutti: Benito Mussolini.
Un libro, quindi, che non è un passatempo; anzi è un esercizio intellettuale e culturale, a tratti faticoso per le riflessioni che costringe a fare, ma proprio per questo estremamente utile.
Autore Antonio Scurati
Editore Bompiani

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