22 agosto 2026

I baffi

Emmanuel Carrère è uno dei più apprezzati scrittori francesi contemporanei, padrone di uno stile di scrittura raffinato ed eloquente e capace nei suoi lavori di trasmettere al lettore un universo di sentimenti e di riflessioni come raramente accade.

Questo è uno dei suoi primi romanzi in cui, partendo da un evento assolutamente trascurabile, costruisce la storia di un uomo portandola fino alle più estreme conseguenze.

Il protagonista, infatti, un giorno decide di radersi i baffi, che per decenni hanno contraddistinto la sua fisionomia. E' una idea estemporanea, solo per fare una sorpresa alla moglie e godersi la faccia sorpresa e stupita di lei al vederlo rasato e glabro. Del resto, le donne lo fanno di continuo, quando vanno dal parrucchiere e, senza nessun preavviso, tornano a casa con una acconciatura del tutto nuova. Fortuna che gli uomini si accorgono a malapena di queste piccole "rivoluzioni" delle loro compagne e, quando se ne accorgono, gli danno un peso assolutamente marginale. Ma le donne no, e chissà come resterà di stucco sua moglie appena lo vedrà!

Ma le cose non vanno come lui crede. La moglie, quando rincasa e lo vede, non si stupisce affatto, non nota niente di insolito, sostenendo che lui non ha mai avuto i baffi. Lui pensa a un bello scherzo di sua moglie, di cui apprezza la prontezza di spirito nel reagire a questa novità, ma quando gli dicono lo stesso i suoi amici che lo conoscono da anni e i suoi colleghi di lavoro, allora, un pericoloso dubbio comincia a insinuarsi nella sua mente: è vittima di un perfido scherzo, anzi di un vero e proprio complotto organizzato da sua moglie per prenderlo in giro, oppure hanno ragione loro, lui non ha mai avuto i baffi ed è lui ad essere assolutamente convinto di una cosa che in realtà non è mai stata vera?

Il pensiero lo tormenta giorno e notte per alcuni giorni: com'è possibile che la sua convinzione così granitica di aver sempre avuto i baffi si scontri con la convinzione delle persone che conosce, che dicono di avere la stessa certezza, ma contraria? Non riuscendo a trovare una conferma inoppugnabile né all'una né all'altra tesi, si convince che l'unica soluzione è fuggire il più lontano possibile, dove nessuno lo conosce e nessuno gli farà una narrazione diversa dal suo convincimento. L'alternativa è precipitare in una spirale di ossessione e di pazzia, perché non riuscire più a distinguere cosa è reale da cosa è immaginario è il sintomo più evidente della perdita della ragione.

Ma la fuga servirà? O sarà essa stessa l'immagine dell'inesorabile caduta nell'abisso della follia?

Un romanzo sorprendente, che partendo da un inizio divertente e leggero, piano piano ci trascina insieme al protagonista in una spirale di dubbi e di perdita di certezze vertiginosa che costringerà ogni lettore ad interrogarsi su cosa, nella propria vita, sia effettivamente reale e cosa invece sia solo frutto di immaginazione. Con un finale scioccante, che lascerà ogni lettore a bocca aperta.

Autore: Emmanuel Carrère

Editore: Adelphi

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