Joel Dicker è l'autore di questo romanzo ma, allo stesso tempo, è lo “Scrittore”, il personaggio che, durante un periodo di vacanza in un prestigioso hotel sulle Alpi svizzere, il Palace de Verbier, viene a sapere che, tempo prima, nella camera 622 era stato perpetrato un omicidio.
Qui inizia la lunga storia, qui hanno inizio le indagini dello Scrittore, aiutato da una ragazza, Scarlett, conosciuta occasionalmente nell'hotel. Per il buon nome dell'albergo, l’omicidio era stato poco reclamizzato, tutto era stato messo a tacere (addirittura il numero della camera era stato cambiato in "621 bis"), ma la curiosità dello Scrittore, che è poi l’io narrante, fa riaffiorare a poco a poco verità nascoste o mai interamente chiarite.
Lentamente emerge una storia che intreccia inestricabilmente intrighi finanziari con al centro il mondo degli affari delle banche svizzere, insieme a cospirazioni internazionali, spionaggi, depistaggi, senza far mancare relazioni amorose, tradimenti, passioni, trasformismi.
Non si tratta di un romanzo giallo nel senso ordinario del termine e il fatto che si capisca chi è la vittima solo superati i tre quarti del libro ne è una conferma: di solito in un giallo si sa subito chi è stato assassinato. Ma non qui. In questo romanzo una delle più stimolanti curiosità è proprio l'attesa di scoprire chi è la vittima, prima ancora di chi sia l'assassino.
Non è nemmeno un romanzo rosa, anche se approfondisce i rapporti sentimentali fra i protagonisti. In realtà è romanzo "sui generis", alla Joel Dicker, che infatti è diventato famoso per la sua abilità originale e inconsueta di costruire intrecci e trame fuori dall'ordinario che impegnano il lettore, ma anche lo appassionano e lo sorprendono. Il precedente romanzo "La verità sul caso Harry Quebert" lo aveva già dimostrato.
Quando si arriverà al termine della storia e della lettura, illuminanti risulteranno le parole dell'autore (o del personaggio?): "La vita è un romanzo di cui si conosce già la fine: la morte del protagonista. La cosa più importante non è come va a finire ma come si riempiono le pagine".
Come insegnano gli antichi romanzi cavallereschi, l'importante non è trovare il Graal, ma come si affronta la sua ricerca.
Autore: Joel Dicker
Editore: La nave di Teseo






















